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28
Lug
2009

IMPRESE TURISTICHE E DIPORTISTI : ì POSTO BARCA, QUANTO MI COSTI ?

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Piani portuali turistici costieri e nuove procedure amministrative rivoluzioneranno i servizi per la nautica da diporto mentre i porti turistici chiedono più visibilità al 49° Nautico di Genova Massima visibilità per la nuova offerta della portualità turistica italiana al prossimo 49° Salone Nautico Internazionale di Genova  in un momento di grandi inaugurazioni di nuove strutture come Marina di Ragusa, Porto Turistico di Rodi Garganico, Marina Sveva nel Molise e Marina San Pietro a Termoli, solo per citarne alcune.
E’ questa la richiesta del presidente di ASSOMARINAS Roberto Perocchio al presidente dell’UCINA Anton Albertoni in occasione della presentazione a Milano del più grande evento nautico mondiale, il 49° Nautico, “ che rappresenta – dichiara Perocchio -  la migliore opportunità per portare a compimento un sempre più vasto network di imprese portuali turistiche strategico per il nostro Paese nelle nuove rotte mediterranee”.
Ma quale sarà il futuro per l’accessibilità nautica alle nostre coste alla luce dei nuovi progetti in corso per 40.000 nuovi ormeggi distribuiti lungo gli 8.500 Km. lambiti dal mare  e che ancora si dibattono  nelle Conferenze di Servizi di oltre un centinaio di  comuni costieri?
Stato ed enti locali stanno dando effettiva attuazione ai nuovi assetti normativi che hanno investito il settore?
Restrizioni ambientali e fiscali consentiranno adeguata redditività agli investimenti privati già pianificati da grossi gruppi finanziari o da singoli imprenditori ed attualmente già autorizzati ?
Questi gli interrogativi che saranno al centro della prossima Assemblea Generale dell’Associazione Italiana Porti Turistici che si terrà a pochi giorni dall’apertura del 49° Salone Nautico, nella sede di CONFINDUSTRIA a Bari il 16 settembre 2009 e che, nella sua parte  pubblica,  avrà tra i suoi ospiti il presidente di UCINA Anton Albertoni e il direttore generale  di FEDERTURISMO Antonio Colombo.
“Alla nostra Assemblea Generale – anticipa il presidente di ASSOMARINAS Roberto Perocchio – tra gli ospiti  non potrà certamente mancare il presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni  on. Errani o un suo qualificato rappresentante , in quanto è il principale referente per rendere operative tutte quelle migliorie procedurali che riguardano direttamente il futuro della portualità turistica del Paese , sia per gli imprenditori che per i diportisti, primi ed ultimi attori di tutta la filiera”.
Da parte sua il direttore generale di FEDERTURISMO aggiunge: “ Le strutture per la nautica da diporto sono una componente essenziale  del sistema industriale e dell’industria turistica. L’Assemblea Generale di ASSOMARINAS sarà un’opportunità per sottolineare l’importanza dell’integrazione di tutta la filiera del turismo e di progetti che uniscano i diversi tipi di turismo. Occorre perciò sviluppare sinergie che debbono essere incoraggiate anche dal settore pubblico , innanzi tutto con snellimenti delle procedure e semplificazioni amministrative”.

La mappa regionale della portualità turistica italiana registra un’intensa attività di piani costieri già approvati o in corso di adozione secondo i dettami della “gestione integrata della costa” derivanti dalle raccomandazioni comunitarie ai paesi membri. Le nuove infrastrutture programmate principalmente con investimenti privati rispondono in pieno a tutte le normative ambientali, paesaggistiche e tecnico-nautiche, queste ultime elaborate dal PIANC (Permanent Insitute of the Association of Navigation Congresses), fattori questi che incidono profondamente sul costo finale dell’ormeggio. “Realizzare oggi un posto barca sicuro e ben attrezzato – conclude Perocchio- significa realizzare l’equivalente di un immobile di prestigio fronte mare per una tipologia di clientela che richiede la massima garanzia per la preservazione di un bene durevole che, comunque, rappresenta un investimento a medio-lungo termine il cui esercizio comporta una spesa costante che si riversa sul territorio con immediati benefici per tutta l’economia locale”.