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23
Lug
2007

LA CONFAPI INTERVIENE SULLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA DELLA LIGURIA

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Le piccole medie imprese della Liguria, in occasione della discussione del Programma Operativo Regionale (Por) per gli anni 2007-2013, attraverso il Direttore di Confapi Liguria Antonio Picardi esprimono giudizi velati da scetticismo su alcuni punti del Programma. Alcune questioni, che da sempre rappresentano il “tallone d’Achille” delle piccole aziende della nostra Regione, non sembrano infatti ancora essere presi con la considerazione che le piccole medie imprese si aspetterebbero nell’ambito di una Programmazione economica di largo respiro, e della durata di 6 anni.
Quali i punti di tale scetticismo?

Il bisogno di snellimento delle procedure burocratiche per richiedere i finanziamento è un aspetto che sembra sempre lontano come obiettivo, e che, eppure, potrebbe portare a una diminuzione dei costi sia per le imprese sia per la P.A.

L’attenzione sui tempi di realizzazione dei finanziamenti: in un’ottica di ricerca delle opportunità dove il tempo diventa una risorsa preziosissima soprattutto per le PMI, diventa cruciale poter beneficiare di un sistema dove i tempi per la richiesta e l’ottenimento dei finanziamenti siano più veloci.

L’importanza della formula dei contributi in conto capitale, a fronte del contributo in conto interessi: sono tante le aziende che, di fronte a opportunità di finanziamenti con contributi in conto interessi, si allontanano dall’ottica della richiesta dei finanziamenti.

Pur nella bontà dell’idea di concentrazione- tematica, finanziaria e geografica- e nel contenuto dell’azione 1.1.1 dell’Asse 1 (Innovazione e crescita della base produttiva), le aziende della nostra Regione rilevano continuamente la difficoltà a seguire un modello di rete in cui si possano condividere bisogni, proprietà intellettuale/produttiva e procedure.