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12
Mar
2007

LA SAMPDORIA VEDE NERO CON IL CAGLIARI

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Suazo e il Cagliari , la storia si ripete, la bestia nera blucerchiata si conferma.
Pari al Ferraris che non serve a nessuno. Alla Samp per mettersi in volata per l’Europa, al Cagliari per la salvezza.
La Samp contro gli isolani ha convinto  solo per mezz’ora. Le partenze al rallentatore continuano  a fregare la squadra di Novellino.
Monzon gioca tutte le carte a sua disposizione, ma dopo l’asso dell’Angelo Blucerchiato Palombo, vero leader, non riesce a trovare il jolly per stendere il Cagliari. A tutto ciò aggiungiamo che Falcone e Accardi si sono fatti ipnotizzare  da Suazo  il gioco e fatto.

Il gioco blucerchiato è una Teresina, bestiale a carte scoperte. Palombo canta e porta la croce, Del Vecchio il sostituto di Capitan Volpi, Anche se con compiti diversi non incide. Ne risente la manovra , facile per la difesa cagliaritana con tutti quei cross dalla corsie laterali,non avere problemi.
Senza Volpi, senza i tempi della manovra dettati dal Capitano la Samp arranca. Senza di lui impiegano, con la squadra di Giampaolo, ordinata che attacca con velocità , con un pizzico di fantasia in più,oltre mezz’ora prima di capire,  imbastire un minimo di gioco.

Le ripartenze languono , la Samp si rifugia in calcio d’angolo contro Suazo e Capone, reagisce e segna uno splendido gol con Capitan Palombo, va al riposo in vantaggio, sembrava fatta,  invece arriva il gol di Suazo, un vento che travolge con la sua velocità la difesa blucerchiata.
Esce trai fischi la squadra blucerchiata, ma potrebbe alzare uno striscione Novellino se fosse permesso,” il possibile lo abbiamo fatto, l’impossibile qualche volta anche, per i miracoli mi devo arrangiare con quello che passa il convento.
A proposito di striscioni, la legge è uguale per tutti , ma non dentro gli stadi dove non si può neanche citare correttamente  la Costituzione della Repubblica Italiana.