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26
Lug
2007

LA TELEMEDICINA RIVOLUZIONA LE VALLI LIGURI

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Consegna di tre elettrocardiografi portatili  a disposizione dell’Alta Val Trebbia. I primi due apparecchi erano stati consegnati in Valle Stura. E’ un’iniziativa del GAL Appennino Genovese Visite specialistiche a domicilio, interventi medici tempestivi e sicuri. Le opportunità della TeleMedicina arrivano anche nell’entroterra genovese, grazie ad un’iniziativa del Gal Appennino Genovese sviluppata  in collaborazione con l’ASL3 Genovese e con i Distretti Sanitari del territorio.

Questa sera, giovedì 26 luglio, presso la sede della Comunità Montana Alta Val Trebbia, a Montebruno, il presidente del GAL Appennino Genovese Marisa Bacigalupo, alla presenza dei sindaci della valle, consegnerà a tre medici di famiglia che operano sul territorio della Comunità Montana  tre elettrocardiografi portatili che il GAL Appennino Genovese ha acquistato per metterli a disposizione della popolazione dell’entroterra. L’iniziativa segue quella analoga del 12 luglio scorso in Valle Stura, quando furono consegnati altri due elettrocardiografi.

Gli strumenti,  che i medici hanno imparato ad utilizzare frequentando un corso di telecardiologia,  essendo portatili potranno essere usati nelle visite a domicilio, per garantire il servizio anche ai pazienti che risiedono nelle piccole frazioni del territorio e che hanno problemi a spostarsi presso i centri urbani. 

I pazienti con problemi cardiovascolari potranno così essere monitorati direttamente da casa o presso lo studio del loro medico che potrà effettuare loro l’elettrocardiogramma e, immediatamente, attraverso un modem GPRS, inviare il tracciato al Dipartimento di Cardiologia o all’Unità Coronarica di Sestri Ponente, dove sono allestiti “centri di ascolto” sempre operativi grazie a specialisti cardiologi in grado di leggere il tracciato ed inviare,  nuovamente per via digitale e in brevissimo tempo,  il referto ai medici. Con questo sistema si potrà dunque garantire anche nell’entroterra un efficace monitoraggio di prevenzione e un rapido intervento nei casi critici.

“Il GAL Appennino Genovese,  attraverso il Programma Leader Plus- spiega Marisa Bacigalupo-  vuole attivare azioni per migliorare i servizi alla popolazione rurale e ha sviluppato questo progetto al fine di allargare la rete di telecardiologia che già opera in area urbana. Attraverso il progetto Interreg IIIC Telemedicine abbiamo già avviato indagini e studi per verificare se altre soluzioni di telemedicina possano essere applicate al territorio rurale, poiché riteniamo che l’utilizzo di soluzioni di ICT legate alla sanità possano in futuro migliorare i servizi alla popolazione, consentendo ai pazienti di non doversi spostare su Genova, riducendo così la “saturazione” del sistema sanitario e le liste d’attesa per gli esami specialistici”.