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12
Mag
2006

L'ANACI ANTICIPA LE NUOVE BATTAGLIE: PERIFERIE, SOVVENZIONI E IVA AL 10%

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Si dice che i genovesi soffrano della cosiddetta ëmalattia del mattoneí, come conseguenza della loro leggendaria propensione a tenere ben stretti i cordoni della borsa, perÚ, se magari risparmiano su altre cose, per la conservazione di casa loro investono eccome, i numeri parlano chiaroî, parola di Pierluigi DíAngelo attuale Presidente in carica dellíANACI (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari) che il prossimo venerdÏ 12 alle ore 9.30 terr‡ un convegno sul tema ìColore, qualit‡ della vita e rigenerazione urbanaî presso líAula Magna San Salvatore della Facolt‡ di Architettura dellíUniversit‡ di Genova sita in piazza Sarzano. LíANACI (www.anaci.it) ha indubbiamente giocato un ruolo fondamentale nellíopera di riqualificazione urbana che ha investito Genova a partire dal1990, quando, in occasione dei Mondiali di Calcio, cominciarono a piovere sul capoluogo ligure quei contributi prima statali, poi regionali, che hanno permesso di arrivare ad oggi a quota 45% di facciate condominiali ristrutturate. Se fino agli anni í80 le facciate rifatte in un anno si aggiravano intorno alle 35 unit‡, oggi si sfiorano invece le 250 annue, e non cíË dubbio che una citt‡ composta da palazzi rimessi a nuovo, sia una citt‡ pi˘ bella per tutti, e non solo per gli abitanti dei singoli caseggiati. In questo modo líANACI si Ë operata in particolare per il rifacimento della Ripa Maris, di via San Lorenzo, via del Campo e gran parte del centro storico, agevolata, come si Ë detto, dai contributi pubblici che hanno coperto fino al 40% dei costi. Ma il nuovo obiettivo che líAssociazione presieduta da Pierluigi DíAngelo si pone per líimmediato futuro Ë quello di rinnovare anche il volto delle periferie. Se infatti a Genova esistono 12.000 condomini e lí82% dei genovesi sono proprietari di appartamenti, gran parte di questi vivono nelle periferie, che sono parti integranti, vive, e attivissime economicamente della citt‡. A questo punto entra quindi in gioco líANACI per fare in modo che anche i quartieri periferici abbiano la possibilit‡ di rifarsi il look. In particolare a Ponente si trova ancora un numero considerevole di tetti, camini e rifiniture in amianto (pericoloso e cancerogeno) che necessitano una sostituzione, a scapito della salute di tutti, e non solo di chi ci abita. Purtroppo infatti la Regione Liguria investe cifre enormi per ristrutturare il Centro Storico, quando si sa benissimo quanto meno sia abitato e vissuto rispetto ad altri quartieri meno centrali, senza contare la mentalit‡ speculativa dei proprietari di appartamenti nella citt‡ vecchia interessati solo ad affittarli a cittadini stranieri a prezzi esorbitanti, infischiandosene chiaramente di facciate, scale e cavedi. LíANACI, per agevolare e incentivare i lavori di ristrutturazione edilizia, soprattutto a seguito di una loro flessione causata della crisi economica, esige quindi la proroga del recupero fiscale del 41% per tutti i lavori e un ritorno dellíIVA al 10%, dato che, al momento attuale, avendo sforato il muro del 20%, costituisce un grave freno inibitore a qualsiasi progetto di rinnovamento condominiale, e, conseguentemente, di abbellimento della citt‡, considerando il fatto che i palazzi genovesi che necessitano un restyling sono ancora il 65% del totale. Rifare una facciata comporta sempre una spesa piuttosto elevata, che va dai 5000Ä ai 25000Ä, quindi líANACI sta per concludere un accordo con un pool di banche per sovvenzionare le facciate e consentire una pi˘ lunga rateizzazione ai condomini. ìLíestetica Ë un bene di tutti ñ conclude Pierluigi DíAngelo ñ perchÈ tutti ne fruiamo; Ë quindi nellíinteresse di tutti fare in modo che la citt‡ abbia la possibilit‡ di continuare ad abbellirsi e migliorarsi, anche e soprattutto attraverso le facciate dei suoi palazziî.