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08
Nov
2007

L'ASL TRE GENOVESE CELEBRA LA "GIORNATA DI PREVENZIONE DEL DIABETE"

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Il 14 Novembre, Giornata Mondiale del Diabete, sarà celebrato con particolare enfasi e impegno. È infatti questo il primo anno in cui le Nazioni Unite hanno apposto la loro egida per ilriconoscimento del Diabete come emergenza sanitaria mondiale. Il diabete mellito è una delle malattie metaboliche più diffuse (tra i bambini e gli adolescenti è certamente la più comune: in Italia i portatori della malattia sono circa 20.000).

Sabato 10 novembre ASL3 Genovese organizza un evento dedicato a questa celebrazione. Il Centro Diabetologico dell’Ospedale Gallino di ASL3 Genovese, diretto dal Dott. M. Alacevich, con il sostegno dei Volontari della AS.LI.DIA. (Associazione Ligure Diabetici) dalle ore 10 alle 18 allestisce uno stand all’interno del Centro Commerciale “l’Aquilone” Ipercoop in cui viene misurata la glicemia (Il diabete è una condizione caratterizzata da un patologico aumento della concentrazione di glucosio nel sangue), proposto un questionario che permette di valutare la probabilità di diventare diabetico nei prossimi 10 anni e fornite informazioni sul diabete.

 Saranno presenti e a disposizione del pubblico il Dott. Filippo PARODI, Coordinatore del Distretto Socio Sanitario n. 10 di ASL 3, la Dott.ssa Tiziana CARAZZA, Cardiologa dell’Ospedale Celesia, il Prof. Pierluigi MELGA, Diabetologo dell’Università di Genova, il Dott. Paolo PICCO, Pediatra dell’Ospedale Gaslini, il Prof. Samir SUKKAR, Nutrizionista dell’ Ospedale San Martino, la Sig.ra Patrizia LANZA, Consulente de “La Leche League”.

Il tema dei quest’anno è Diabete in bambini e in adolescenti, per cui forte attenzione sarà dedicata a questa fascia d’età, ma non mancheranno documenti generali e dettagliati sulla corretta alimentazione, sul movimento e quindi in definitiva sul corretto stile di vita. Stile di vita che per la persona con diabete è indispensabile, per evitare le complicanze del diabete e vivere serenamente anche in presenza di questa patologia. Si ricorda che la Prevenzione dipende solo dalla persona che, correttamente informata sui rischi che una cattiva alimentazione o la eccessiva sedentarietà possono causare, può decidere la sua qualità di vita ed il suo futuro di persona “sana”.