Stampa
08
Gen
2009

LíASSOCIAZIONE ITALIANA PORTI TURISTICI AL BIG BLU DI ROMA

Pin It

La presenza  di ASSOMARINAS al prossimo BIG BLU  di Roma, evento nautico internazionale  al quale l’Associazione  ha dato il suo patrocinio, porterà gli imprenditori della portualità turistica nazionale, in un così difficile momento economico del Paese,  a verificare le possibilità di ripresa del comparto.
“Il Big Blu – spiega il La presenza  di ASSOMARINAS al prossimo BIG BLU  di Roma, evento nautico internazionale  al quale l’Associazione  ha dato il suo patrocinio, porterà gli imprenditori della portualità turistica nazionale, in un così difficile momento economico del Paese,  a verificare le possibilità di ripresa del comparto.
“Il Big Blu – spiega il presidente di ASSOMARINAS Roberto Perocchio – sarà per noi il “meeting point” sul quale far convergere gli operatori dei servizi nautici per verificare, anche attraverso i rappresentanti del Coordinamento Stato-Regioni, nonché in merito all’annunciata riforma della legge 84/94 sull’Ordinamento della portualità nazionale e non escludendo il dibattito in essere sui canoni demaniali portato avanti dal “Tavolo tecnico” avviato con il Dipartimento  per lo Sviluppo dell’economia e del Turismo presieduto dal Sottosegretario Michela Vittoria Brambilla, le effettive possibilità di contributo al rilancio economico del Paese che verranno date agli investitori privati del settore portuale turistico per normalizzare la distribuzione degli ormeggi lungo le nostre coste rispetto ai  livelli raggiunti  dagli altri paesi europei”.

L’evento nautico di Roma rappresenterà, quindi, dopo Genova,  una nuova importante “piazza” per promuovere e stigmatizzare l’attività finora svolta dagli enti locali nell’applicazione, dopo la sentenza  344 del 2007 , della Corte Costituzionale, delle proprie competenze non già “ delegate” , ma “trasferite” con conseguenti precisi obblighi di potenziamento della realtà costiera di loro competenza.
Va ricordato che ciò ha già prodotto, peraltro, all’incirca 1.500 pagine di provvedimenti legislativi regionali (piani costieri, regolamenti concessori, normative urbanistiche ecc. ecc. n.d.r.) ai quali fanno però da contro altare decine e decine di ricorsi ai tribunali amministrativi in opposizione alle richieste di canoni demaniali esorbitanti rispetto alla situazione in precedenza contrattualizzata.

La presenza al salone dei vertici  di Assomarinas e dei suoi associati sarà inoltre un’altra importante occasione per smentire quelle facili enunciazioni di rito sugli investimenti pubblici che riguardano la realizzazione di nuovi porti turistici, in particolar modo nel Meridione, “ che appaiono del tutto inattendibili- sottolinea Perocchio-  rispetto alla reale disponibilità di risorse private da impiegare allo scopo e che necessitano solamente di chiarezza normativa sia da parte dello Stato che delle Regioni, risorse concrete e spendibili da subito che riguardano progetti in corso d’esame per 37.500 nuovi posti barca”.