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10
Nov
2008

MASSA - CARRARA CINGHIALI, COLDIRETTI ABBANDONA IL TAVOLO DI GESTIONE DELLíATC PROVINCIALE

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 LUNIGIANA. La decisione era nell’aria da tempo. Dopo aver abbandonato tutti i tavoli istituzionali a livello provinciale Coldiretti Massa Carrara abbandona, in segno di protesta, anche i prossimi tavoli convocati dagli Ambiti Territoriali di Caccia provinciale – Atc 13 - e si prepara a portare a Firenze, durante la marcia contro la Regione Toscana con decine di migliaia di agricoltori e centinaia di trattori, la rabbia e le istanze di tutti gli agricoltori della Provincia, che in questi anni, ed in particolare in Lunigiana, negli ultimi mesi, hanno subito ingenti danni da parte dei cinghiali. Una piaga quella dei cinghiali che ha portato Coldiretti a decidere, al fine di ottenere l’adozione di una norma speciale ed urgente contro il proliferare incontrollato di questa specie, di “richiamare le Istituzioni ad assumersi la responsabilità interrompendo la sua partecipazione ai lavori dei 19 Comitati di Gestione delle Atc della Toscana. Compreso il comitato 13 apuano”.

La comunicazione della decisione è avvenuta tramite una lettera inviata in questi giorni a tutti i rappresentanti degli enti locali, dal Presidente della Provincia, agli assessori, dal Presidente della Comunità Montana della Lunigiana, al presidente delle Atc, associazioni venatorie, ambientaliste e a tutte le associazioni di categoria agricole che fanno parte dei tavoli. “Il problema dei selvatici – spiega nella lettera Coldiretti a firma del Presidente Provinciale, Vincenzo Tongiani - si configura sempre più come un’autentica emergenza, non solo per l’agricoltura, ma anche per l’ambiente e i cittadini. Se le perdite subite da raccolti e allevamenti rappresentano per le nostre imprese un grave danno, che i risarcimenti non sono in grado di compensare, oggi, la densità delle popolazioni dei cinghiali in Lunigiana, ha raggiunto livelli tali da mettere in pericolo anche il delicato equilibrio ecologico del territorio e la sicurezza stesse delle persone. Per far fronte a questa situazione, tanto grave da apparire un autentico problema sociale, occorrono misure straordinarie”. Coldiretti in questi anni ha “acquisito la consapevolezza, che la questione è impossibile da gestire” e che il solo  prelievo venatorio “non è sufficiente” se non per tenere “sotto controllo una situazione normale”. “Per uscire dall’empasse – spiega nella lettera l’organizzazione agricola che il 27 novembre sfilerà nel centro di Firenze - occorre un intervento chiaro e deciso della politica. I Comitati di Gestione degli Atc – sottolinea Tongiani - hanno fatto sforzi enormi per fronteggiare un problema che va ben oltre le loro competenze. Purtroppo, senza strumenti adeguati, rischiano di  assistere impotenti all’esplosione di un fenomeno che può avere conseguenze pesanti per tutto il territorio toscano”. Da qui la decisione “fin da ora, di interrompere la partecipazione ai lavori dei Comitati di Gestione”.

Intanto Coldiretti prosegue la sua marcia di avvicinamento al Coldiretti-Day attraverso una fitta agenda di incontri con gli agricoltori e con i sindaci dei comuni della Provincia. In programma un incontro con il Prefetto di Massa Carrara e il Presidente della Provincia venerdì 14 ai quali porteranno le migliaia di firme contro i cinghiali raccolte in questo ultimo mese ma anche per spiegare le ragioni della mobilitazione proclamata da Coldiretti contro la Regione Toscana simbolo della poca concretezza della politica e della scarsa tutela nei confronti del sistema agricolo e agro-alimentare.