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24
Giu
2007

MORTE DI CETACEI NELLA TONNARELLA DI CAMOGLI: EPISODI INAMMISSIBILI I

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Mentre gli amministratori del Consorzio di Gestione dell’Area Marina Protetta si scervellano continuamente su come indebolire le misure di conservazione del tratto di mare di propria competenza (zona A inclusa), le sezioni liguri del WWF e della Lega Abolizione Caccia si domandano se la protezione tanto declamata può diventare reale oltre che virtuale… Quanti sono i cetacei che negli anni passati, transitando presso la “tonnarella” di Camogli, tra Punta Chiappa e San Nicolò, nelle reti collocate in “area protetta” ci hanno lasciato la pelle ?

  Anche senza voler inseguire le voci di paese che più volte in passato accreditavano episodi di piccoli cetacei impigliati e morti nella tonnarella, e poi fatti “sparire” con pesi legati alle carcasse, il recente episodio della balenottera in avanzato stato di decomposizione emersa nell’area il 22 giugno scorso, e di cui ostinatamente in zona si negava la morte in quelle stesse reti, getta un’ombra inquietante sui rischi per la fauna protetta che si imbatte in quel tratto di mare.

  Ministero dell’Ambiente e Consorzio dicano in cosa consiste oggi la protezione dell’ “Area protetta marina di Portofino”, visto che la regolamentazione sull’accesso dei natanti nelle zone B e C è stata più volte annacquata per accontentare interessi economici, che l’attività di pesca, anche sportiva e non professionale,  è soggetta a deroghe in vari tratti,  e che in una “zona protetta” ci può essere una tonnara che imprigiona e uccide balenottere in assenza di accorgimenti tecnici tali da evitare simili episodi.

    Che fine ha fatto anche l’attività di vigilanza del Consorzio, oggi dismessa, nonostante le spese per vari gommoni sostenute con fondi statali ??

 WWF Liguria     LAC Liguria