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12
Giu
2007

OCEANA CRITICA IL FALLIMENTO DEI MINISTRI DELLA PESCA

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Oceana richiede che vengano prese misure urgenti per fermare questo metodo di pesca illegale e molto dannoso ed accoglie con favore l’intervento del Ministro della Pesca britannico, che sollecitai suoi colleghi europei all’azione.  Ieri il Consiglio dei Ministri della Pesca UE ha deciso di ritardare l’accordo sulla legislazione che definisce una rete da posta derivante, il che avrebbe chiuso una falla nella legge UE, la quale bandisce il loro uso, falla che permette a molte imbarcazioni di beffarsi del divieto. Oceana chiede ai Ministri di trovare un accordo su questa legislazione entro la fine di giugno e anche di prendere misure urgenti per scrivere la parola fine sulla pesca illegale con reti da posta derivanti.

“Mentre vengono prese timide decisioni dai Ministri della Pesca europei sui tonni e le altre specie, imbarcazioni UE con reti da posta derivanti illegali continuano a pescare tonno e pesce spada, minando i tentativi di conservare le riserve ittiche in diminuzione”, dice Xavier Pastor, Direttore esecutivo di Oceana per l’Europa. “I ministri stanno prendendo decisioni basate su esigenze politiche nazionali ed a breve termine, chiudendo gli occhi su quanto succede realmente nei nostri mari. Chi pratica la pesca con reti da posta derivanti illegali si fa beffe delle leggi UE”.

Per il terzo anno consecutivo l’Oceana Ranger, il catamarano di ricerca di Oceana, è nel Mediterraneo per identificare, documentare e segnalare imbarcazioni impegnate in attività illegali di pesca con reti da posta derivanti. Oceana dispone anche di osservatori sulla terraferma, che identificano nei porti le imbarcazioni con reti da posta derivanti a bordo ed osservano lo sbarco di pesce dalle imbarcazioni con reti derivanti.