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07
Mar
2008

PRIMA DI DARE IL NOME A TUO FIGLIO PENSACI!.LA PSICOFONEMOLOGIA TI AIUTA

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LINO MISSIOE’ risaputo che il nome esprime, a grandi linee, alcuni tratti della personalità di chi lo porta. Gli studi in merito, fino ad oggi, si sono basati sul valore simbolico dei nomi. Pertanto, in base a questa tesi, le persone che si chiamano, ad esempio, Alessandro, saranno leader, trascinatori, in quanto, storicamente il nome di Alessandro è appartenuto a Re, Condottieri e a grandi personaggi carismatici.

La stessa cosa vale per le donne che si chiamano Maria, avranno personalità rassicuranti, protettive e materne, proprio perchè il nome Maria riconduce alla mamma del nostro Signore Gesù Cristo.

Il valore simbolico del nome, dunque, è sì importante, ma non sempre chi porta il nome di un grande personaggio, ha le stesse sfumature del carattere. Da questa idea, e da altre mutuate dalla psicologia della personalità, ho voluto approfondire la questione, perchè credo che il nostro nome influire “prepotentemente” sullo sviluppo del nostro carattere.

Così mi sono concentrato su ciò che più di ogni altra cosa dei nomi, contribuisce alla costruzione mentale di noi stessi: i suoni.

I nomi, come si sa, sono composti da lettere che se pronunciati danno origine a suoni, ovvero a fonemi. A seconda delle lettere che compongono il nome, i suoni cambiano. Ci sono suoni duri come quelli della Ti, Di, Ghi, Chi, Q, morbidi come quelli della Gi, Ci, Li, e suoni sfuggenti come quelli della Vi, Fi, Ni, e così via.

Sono proprio i singoli suoni del nostro nome ad influenzare l’idea che ci facciamo di noi stessi. 

 Da qui ho iniziato uno studio sull’influenza che i fonemi che compongono i nomi, hanno sulla costruzione della propria immagine mentale e dell’idea che gli altri si fanno di una persona a partire dal nome.

Questo studio mi ha spinto a dare vita ad una nuova ed affascinante disciplina che si occupa proprio dei rapporti fra fonemi e rappresentazioni mentali: la Psicofonemologia. 

Pertanto i primi passi sono stati quelli di creare una vera e propria tabella riepilogativa con la quale (in base alla posizione e al suono dei fonemi), risalire alle principali caratteristiche della personalità del “proprietario” del nome.

Così partendo dal presupposto che il suono Giu sta a significare apertura, Li, creatività, Na, praticità, chi porta il nome Giuliana sarà sicuramente una persona socievole, creativa e molto pratica.

La tabella che ho creato prevede differenti combinazioni di lettere ed è valida per tutti i nomi, di tutte le lingue del Mondo.

Lo studio del carattere a partire dal suono dei fonemi, si estende al di là del proprio nome. Per conoscere più a fondo una persona, basterà esaminare anche i nomi dei suoi genitori, risalendo a caratteri più profondi della personalità, legati al super-io, ovvero, all’influenza che i genitori hanno avuto sull’aspetto morale.

Non solo. Sempre attraverso la psicofonemologia, si potranno conoscere anche le dinamiche familiari, ossia, se il soggetto esaminato avrà avuto una mamma remissiva e un padre autoritario, o viceversa. 

Quest’ultima, è un’affascinante applicazione della psicofonemologia perchè permette di verificare le dinamiche di coppia: ovvero se siamo remissivi o autoritari rispetto al proprio partner o prevedendo, nel caso in cui siamo ancora singl, quali nomi si addicono di più alla nostra personalità.

Ma se sono già impegnato e i nomi (il mio e quello del mio partner) sono quelli, risultando remissivo, in che modo posso cambiare le cose?Semplice, basterà costruirsi un nomignolo che possa essere dominante rispetto al nome (o al nomignolo) del partner.

Infine, per concludere, la psicofonemologia, può avere diverse applicazioni, grazie allo studio sulle interrelazioni fra immagini mentali e fonemi. Pensiamo alle informazioni che si possono avere sulle caratteristiche dei diversi popoli, interpretando semplicemente i suoni delle loro lingue.

( Lino Missio)*

Lino Missio   .Ideatore della Psicofilosofia e Pioniere nella Consulenza filosofica in Italia.  Si è laureato in Psicologia all’Università di Pavia e in Filosofia all’Università di Genova. Svolge da anni attività di Consulenza Aziendale ed Individuale. E’ Presidente dell'Associazione Italiana Psicofilosofi e Presidente dell'Associazione di categoria  Psicofilosofia.  Insegna materie filosofiche e psicologiche presso il Centro di Formazione Psicofilosofica di Genova di cui è Responsabile.

I suoi ambiti di ricerca vertono sulla psicofilosofia, consulenza filosofica, counseling, psicoenergetica, comunicazione e sulle tecniche di apprendimento.  Dal 2000 è Direttore editoriale della rivista "Quaderni di Psicofilosofia" (Erga Edizioni) e dal 2007 è Direttore della Collana di Psicologia della casa editrice Cieffepi Edizioni.  Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Cosa vedo in te, Cieffepi Edizioni, Genova; Io preda del mio sosia, Erga Edizioni, Genova; Il cervello e la sua Coscienza, Erga Edizioni, Genova.