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30
Nov
2008

RICORDO DI CHIARA LUBICH, FONDATRICE DEL MOVIMENTO DEI FOCOLARI

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GENOVA. “Nel 2001 questa città ha nominato Chiara Lubich sua cittadina onoraria proprio nell’anno del G8, un momento in cui la distanza tra gli uomini è sembrata molto grande e oggi il 2008 ci appare di nuovo come un anno emblematico in cui la forza dell’economia non può nulla se non è unita ad altre idealità come quelle propugnate dalla fondatrice del movimento dei Focolari”. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria intervenendo oggi al convegno su Chiara Lubich, organizzato da Regione, Comune e Provincia di Genova a cui hanno partecipato tra gli altri, l’arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco,  la sindaco di Genova, Marta Vincenzi, il presidente della Provincia di Genova, Alessandro Repetto, l’assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo, Maria Voce, presidente del movimento dei Focolari, Michele Zanzucchi, direttore di Città Nuova, il quindicinale del movimento.

 A sette anni dal conferimento della cittadinanza onoraria gli Enti locali liguri hanno voluto ricordare la fondatrice del movimento e il suo impegno per la giustizia e la pace. Per Genova il 2001 fu un momento in cui i temi della globalizzazione, del contrasto fra ricchezza e povertà e del bisogno di cooperazione nel mondo furono al centro del dibattito politico e culturale. “Oggi – ha sottolineato la neo presidente del movimento, Chiara Voce – quegli stessi temi costituiscono ancora la base del nostro  impegno  nel mondo, a partire da una città come Genova che deve continuare ad essere porta aperta sul mondo e non muro, per farsi accogliente di fronte a tutti coloro che cercano un luogo positivo dove insediarsi e lavorare”. “Io ho vissuto dieci anni in Turchia – ha continuato Voce -  e ho capito che non ci si può chiudere nella paura di chi è diverso da noi, ma che è necessario aprirsi all’incontro, stabilendo un rapporto tra persona e persona  e io ne ho avuti tanti che mi hanno arricchito”.
“La nostra città – ha ribadito l’assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo – ha sempre dato grandi segni di accoglienza, ma come tutte le città è attraversata dai contrasti, come per la costruzione di una moschea a Genova. Per questo bisogna tenere presente che in un luogo come Genova caratterizzato dalla presenza di diverse comunità di immigrati, questi hanno diritto ad esercitare la loro religione in condizioni migliori”.  “Allo stesso modo anche sul fronte sanitario – ha concluso l’assessore Montaldo – non possiamo dimenticare che il movimento dei Focolari sta portando avanti una grande azione di sostegno, attraverso l’apporto dei suoi volontari, verso gli immigrati che non hanno strumenti di tutela”.