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15
Nov
2007

SABATO 17 NOVEMBRE 2007 SCIOPERO NAZIONALE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI DEL COMMERCIO

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  Genova,  Questa mattina presso la sede della Cisl di P.zza Campetto a Genova si è svolta la conferenza stampa di presentazione dello sciopero nazionale dei lavoratori del commercio. Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Terziario, Distribuzione e Servizi è scaduto il 31 dicembre 2006. Dopo vari incontri, lo scorso settembre la Confcommercio ha deciso di interrompere le trattative perché ha considerato la piattaforma di rinnovo troppo costosa.

A Genova il presidio di protesta sarà organizzato davanti alla sede della Confcommercio di via Cesarea 8, dalle ore 10 alle ore 12.00; ulteriori presidi sono previsti davanti a diversi  punti vendita.

Le richieste presentate, dall’aumento salariale di ben 78 EURO di aumento mensili lordi in due anni, al miglioramento delle condizioni generali di lavoro, alla ripresa delle trattative per tutte quelle aziende che hanno disdettato i contratti integrativi, sono il frutto della richiesta dei lavoratori del settore. La Confcommercio non ha sottoscritto nemmeno il protocollo del 23 luglio u.s. perché non condivide i miglioramenti apportati sulle pensioni, sul mercato del lavoro, sulle coperture previdenziali per i lavoratori precari e a tempo determinato, sulla cassa integrazione e sulle indennità di disoccupazione.
A fronte di questo comportamento inaccettabile le OO.SS. di categoria hanno indetto lo sciopero nazionale del settore per sabato 17 novembre o per venerdì 16 novembre per chi lavora su 5 giorni la settimana, anziché 6 (terziario avanzato, aziende commerciali ecc.).

Le OO.SS., infine, invitano la cittadinanza allo sciopero della spesa nella giornata di sabato 17: i supermercati, gli ipermercati e i negozi nei quali si fa la spesa, infatti, intendono pagare sempre meno i propri dipendenti, li vorrebbero sempre presenti costringendoli a turni disumani, tutto ciò continuando, nello stesso tempo, ad aumentare i prezzi.

Per Calogero Pepe, Segretario della Filcams Cgil di Genova “non ci troviamo di fronte ad un problema di costi, né di fronte a scorrettezze nelle trattative, ma di una mera pregiudiziale politica. A questo proposito ricordo che la Confcommercio è l’unica associazione che non ha voluto firmare il protocollo sul welfare”.
Luca Maestripieri Segretario Generale Fisascat Cisl aggiunge: "E' la prima volta che si rifiutano di sedersi al tavolo delle trattative, violando tutti gli accordi sulla politica dei redditi, con l'effetto di fiaccare ancor di più il potere d'acquisto dei salari e i consumi".

Di seguito i presidi organizzati per venerdì 16 novembre:
ore 9-12 Via Felice Cavallotti, davanti alla sede della Basko
ore 10 – 12 Acquario di Genova
ore 16 – 18 Piazza Baracca , Sestri Ponente
ore 16 – 18 Area Fiumar