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12
Apr
2007

ìSANITAí IL PROBLEMA STRATEGICO PER LA REGIONE LIGURIA

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Il Segretario Generale CISL Liguria, Sergio Migliorini, insieme al segretario regionale FPS Cisl Antonio Angius, al segretario regionale FNP CISL Ugo Paglia e a Calogero Di Lucia della segreteria confederale della Liguria, responsabile delle politiche socio-sanitarie, alla presenza del comitato esecutivo della CISL Ligure, hanno presentato un documento contenente i punti dell’accordo disattesi e le proposte per risolvere il problema della sanità a livello regionale.

In questo documento la CISL dichiara di essere «fermamente contraria alla deriva assunta dal confronto sindacale, intende quindi sviluppare una serie di iniziative di denuncia, accompagnate da proposte sui temi sanitari di maggior rilievo, aperte ad un dibattito costruttivo che individui le linee di sviluppo per un Sistema Sanitario Regionale di qualità, efficiente ed economicamente sostenibile».

Nel documento della CISL il tema centrale per lo sviluppo dei servizi territoriali è rappresentato dall’effettivo funzionamento dei distretti santiari, che stentano ancora a trovare una loro precisa collocazione funzionale. Nella fattispecie la CISL ribadisce l’impostazione del distretto quale livello organizzativo, funzionale ed operativo di un sistema integrato di servizi in grado di prendersi in carico la domanda di salute delle persone e di accompagnarle nel percorso di tutela (continuità assistenziale), e nel documento viene indicato il percorso e le funzioni da conferire ai distretti.
Altro punto è quello della rete ospedaliera, fino ad oggi non sono stati resi noti gli effetti prodotti dagli interventi previsti dalla delibera di riordino della rete ospedaliera del luglio scorso, la CISL attacca sostenendo che «la riduzione dei posti letto sia avvenuta in misura minore di quella prevista , e il recupero di personale e di risorse è puramente virtuale. Nel ripensare ad una nuova rete non possiamo prescindere dal riflettere su precedenti esperienze legate alla mancata realizzazione dell’ospedale di La Spezia e di quello di vallata a Genova. Ben tre Giunte Regionali si sono cimentate in queste operazioni, il risultato di questo fare (e disfare), è che abbiamo azzerato il lavoro di 12 anni e pagato inutilmente fior di progetti, e relative penali».

Per la CISL la Giunta si deve pertanto impegnare a presentare una proposta organica e complessiva, che fissi le azioni di razionalizzazione, di riconversione e i progetti di costruzione di nuovi presidi, con relativi costi e disponibilità delle risorse, delle aree da vincolare e i tempi di realizzazione.
Anche la ciclica criticità delle “rete urgenza/emergenza” viene affrontata, e viene rilanciata una proposta: «la copertura più capillare del territorio potrebbe essere affidata ad ambulanze attrezzate stanziali con a bordo medici e/o  infermieri qualificati  per tale funzione, in grado di inquadrare “in loco” il caso e allertare il servizio di Pronto Soccorso più idoneo a trattare la patologia o l’incidente».