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28
Feb
2009

SANTUARIO DEI CETACEI, L'ITALIA DEI DIRITTI SI UNISCE ALL'ALLARME DI GREENPEACE.

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Roma,  "Ringrazio Greenpeace che, come sempre, manifesta grossa attenzione per la tutela del golfo ligure", dichiara Maurizio Ferraioli, responsabile per la Liguria del movimento Italia dei Diritti. "Si tratta però - aggiunge - di una zona che, per il suo alto e imprescindibile valore ambientale, e parlo soprattutto della parte del cosiddetto santuario dei cetacei, non dovrebbe attendere sollecitazioni di questo tipo che servono sì a ricordare le ricchezze naturali del territorio ma che dovrebbero, d'altra parte, essere accompagnate dall'intervento delle istituzioni competenti, in questo caso dell'Italia, della Francia e del Principato di Monaco".
Questo è quanto detto da Ferraioli riguardo all'allarme sollevato dall'associazione ambientalista Greenpeace inerente al rischio inquinamento, traffico e pesca illegale nell'area marina ligure che causerebbero la fuga di balene e stenelle.
"Oggi - afferma il responsabile ligure dell'Italia dei Diritti - si tende a dare più importanza, nell'immediato, all'aspetto economico piuttosto che alla tutela dell'ambiente, sottovalutando il grosso apporto di lavoro che comunque un intervento di questo tipo comporterebbe. A tale scopo sollecitiamo le autorità competenti e le Capitanerie di Porto, già attente a problematiche ambientali, a vigilare in misura maggiore affinché l'inquinamento, anche e soprattutto in quella zona, non la vada a penalizzare. Alla Regione Liguria chiediamo, invece, un progetto mirato di tutela per un'area unica nel Mediterraneo e che, negli ultimi anni, è divenuta anche polo di attrazione per numerosi turisti". "Inoltre - aggiunge - è necessario porre in questa riserva marina d'altura un divieto di pesca e di immissione di sostanze pericolose al fine di proteggere un ecosistema unico di cui i cetacei sono sicuramente parte integrante".