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30
Ott
2007

SCIOPERO DEI LAVORATORI METALMECCANICI. PRESIDIO DAVANTI A CONFINDUSTRIA

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Questa mattina è stata chiamata tutta la categoria dei lavoratori metalmeccanici di Genova per sostenere la vertenza sul rinnovo del CCNL  per superare le insufficienze, i rifiuti e le lungaggini delle controparti.  FIM FIOM e UILM hanno presentato una piattaforma che ha ricevuto un altissimo consenso con il referendum della scorsa primavera, documento che affronta fondamentali temi di carattere normativo che tendono a migliorare le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori.
L’aumento salariale presentato nella piattaforma per il quinto livello è di  €117, risponde alle esigenze di recupero salariale dei lavoratori, ed è in linea con le piattaforme presentate, e alcune addirittura concluse, di altre categorie.

Federmeccanica non ha dato risposte adeguate anzi ha opposto pesanti rifiuti, con posizioni molto distanti e negative rispetto alle principali richieste sindacali sul tema del salario, del mercato del lavoro, dell’inquadramento unico e dei diritti. Inoltre Federmeccanica ha presentato un pacchetto di richieste sull’orario di lavoro che complessivamente puntano ad innalzare la durata dello stesso e a ridurre gli spazi della contrattazione sindacale.

La delegazione dei segretari territoriali di FIM FIOM UILM, rispettivamente Claudio Nicolini, Franco Grondona e Antonio Apa, sono stati ricevuti dal direttore generale di Confidustria Genova Paolo Corradi, al quale hanno evidenziato come lo stallo della trattativa stia creando un grave disagio a livello sociale, in quanto c’è la consapevolezza che in Italia, viene applica la politica retributiva più bassa d’Europa con particolare riferimento al settore dei metalmeccanici. Ad avvalorare questa affermazione si fa riferimento alla dichiarazione fatta nei giorni scorsi dal Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi.

I Segretari Generali di FIM FIOM UILM, hanno inoltre spiegato che il rinnovo del CCNL fa riferimento oltre che alla componente salariale anche alla parte normativa sulla contrattazione, sull’orario di lavoro, sul mercato del lavoro e sulla riforma dell’inquadramento unico.