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23
Feb
2007

SELEX COMMUNICATION: ANNUNCIATI 600 ESUBERI IN ITALIA

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FIM CISL: "SIAMO PREOCCUPATI PER IL FUTURO DEI LAVORATORI E DELLA MISSIONE DI SELEX COMMUNICATION, CONTIAMO NEL TAVOLO DI CONCERTAZIONE CON L'AZIENDA"

Roma,  - Annunciati da Selex Communication 600 esuberi, è stata richiesta dall'azienda la mobilità lunga per circa 200 lavoratori. Di questi 600 lavoratori, 350 saranno accompagnabili alla pensione tra la mobilità lunga e corta o tramite pensionamento diretto, i restanti 250 lavoratori sono a rischio. L'azienda ha annunciato un piano di formazione all'interno della società per circa 170 persone (delle 250 a rischio) per un eventuale ricollocamento all'interno dell'azienda.

La grossa parte di esuberi sono previsti a Pomezia e Cisterna di Latina, e marginalmente sul sito di Genova.
Per Claudio Nicolini, segretario generale FIM Cisl Genova - "dopo questo annuncio siamo molto preoccupati per il futuro dei lavoratori e della missione di Selex Communication. Ancora una volta apprendiamo con rammarico che il sindacato è stato convocato ancora per un piano di esuberi. Contiamo però che insieme al sindacato ci sia un tavolo di concertazione con l'azienda, per garantire l'occupazione di tutti questi lavoratori in esubero e insieme concordare e governare un piano di rilancio produttivo e industriale di questa società, che ricordiamo fa parte del core business della holding "Finmeccanica".

 Saranno perciò decisivi e fondamentali i successivi tavoli di confronto tra azienda e OO.SS. "
Giovanni Seu, responsabile settore telecomunicazioni FIM CISL Genova conclude - "riteniamo questo incontro ancora come fase interlocutoria, mancano ancora troppi dati necessari per un approfondimento che ci consenta di capire come verranno gestiti gli esuberi non collegabili alla pensione. Saranno esuberi strutturali o sarà prevista la cassa integrazione?. Il piano industriale ha però confermato che a Genova rimarrà la missione produttiva attualmente operante.
Attendiamo gli incontri successivi per la presentazione dettagliata del Piano Industriale, che ci auspichiamo indicherà le ricadute sui siti della società e sulla gestione degli esuberi".