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14
Mar
2007

SELEX COMMUNICATION CONFERMATI 770 ESUBERI: FIM CISL CHIEDE CONFRONTO MINISTERIALE

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 Si è svolto oggi a Roma l’incontro tra il management di Selex Communication, le segreterie nazionali FIM FIOM e UILM, e il coordinamento nazionale delle RSU di Selex Communication.
Dopo la presentazione del piano industriale avvenuta il 22 febbraio 2007, l’incontro di oggi è stato sostanzialmente interlocutorio, anche se l’azienda ha confermato i 770 esuberi di cui 170 gestibili con misure di riqualificazione e ricollocamento all’interno dell’azienda, 350 sarebbe gestibili con esodi incentivati, mobilità ordinaria e mobilità lunga. Non c’è invece visibilità per una la collocazione degli altri 250 lavoratori (200 a Latina, 50 a Pomezia).
Per Claudio Nicolini, segretario generale FIM Cisl Genova – «Questo incontro conferma la strategia sbagliata sulle scelte di mercato condotte dalla società, e quindi  una negativa gestione aziendale.

 Diamo un giudizio molto negativo su questo piano industriale, nonostante tutto il sindacato si deve fare carico ancora una volta di una situazione molto delicata, da vigilare con attenzione anche sul sito di Genova, benché marginalmente coinvolto nelle problematiche occupazionali.

Noi crediamo che per superare e gestire questa difficile situazione, occorra un tavolo di concertazione e un totale coinvolgimento tra sindacato e azienda, che veda le parti sociali come interlocutori privilegiati e non come  i “notai” delle scelte assunte unilateralmente da parte dell’azienda. Occorre a mio avviso, anche un tavolo ministeriale per avere la garanzia istituzionale sugli investimenti che il ministero intenderà fare in futuro nel settore della difesa, e per iniziare un percorso di intesa che deve comprendere come elemento strategico la parte relativa al piano industriale.
Le condizioni irrinunciabili di questo percorso, sono quelle di definire dal  punto di vista industriale elementi di prospettiva in grado di rilanciare l’azienda e garantire il rientro dei 250 lavoratori al momento non collocati.