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14
Apr
2007

SELEX: PER LA FIM CISL LA PRIORITAí Eí RIDURRE IL NUMERO DEI LAVORATORI IN ESUBERO

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Selex comunication:rimane il piano di esuberi di 170 lavoratori ma l'azienda si è resa disponibile az modificarlo  Si è svolto  a Roma l’incontro tra le segreterie nazionali di FIM, FIOM e UILM, il coordinamento nazionale delle OO.SS. dell’azienda e  i dirigenti di Selex Communication, in merito al piano industriale che aveva previsto un ridimensionamento di alcuni settori e il problema occupazionale per circa 770 persone.

Claudio Nicolini, segretario generale FIM Cisl Genova - «Nonostante l’azienda abbia confermato il piano di esuberi presentato nell’incontro del 22 febbraio u.s., dopo la richiesta del sindacato di rivedere il piano industriale, abbiamo appreso in modo positivo la disponibilità data dall’azienda a modificare tale piano, se però si procede con l’accordo sugli strumenti di ammortizzatori sociali. Questo vuol dire che l’azienda si è detta disponibile a non trasferire la parte vendite, marketing e commerciale da Pomezia a Roma, e inoltre a non trasferire da Pomezia a Latina la parte dei prototipi.»
Rimane da parte dell’azienda il piano di esuberi che prevede 350 unità accompagnabili con esodi incentivati, mobilità ordinaria e mobilità lunga alla pensione, sono 170 le persone gestibili con misure di riqualificazione e ricollocamento all’interno dell’azienda.

Per le restanti 250 persone è prevista l’attivazione della cassa integrazione straordinaria, per le quali il sindacato ha chiesto le garanzie di rientro. L’azienda ha dato la sua disponibilità, ma con una procedura che consentirà il rientro di questi lavoratori non solo nel perimetro di provenienza, ma anche in altri siti produttivi della Holding. Per quanto riguarda la sede genovese sono previsti circa 70 esuberi (compresi nelle 350 unità totali), anche questi gestibili con gli esodi incentivati, mobilità ordinaria e mobilità lunga alla pensione.

Conclude Nicolini - «Ritengo che questa apertura dell’azienda sia importante, perché ci consente di proseguire la trattativa ed entrare nel merito delle questioni, ma sarà nostra priorità nel confronto con l’azienda la riduzione dei numeri delle persone in esubero. E’ chiaro che da parte del sindacato ci sarà un’attenta valutazione complessiva sulla trattativa, che deve avere come priorità  un piano di prospettiva. Tale piano deve essere in grado di garantire una strategia di sviluppo sulle scelte di mercato, per dare un rilancio produttivo e industriale a questa società, che ricordiamo fa parte del core business della Holding “Finmeccanica”.»