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24
Apr
2007

SETTIMANA MONDIALE DELLA SICUREZZA STRADALE LE INIZIATIVE DI ACI GENOVA

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Questa sarà  la Settimana Mondiale della Sicurezza Stradale. L’Automobile Club di Genova ha aderito a questa importante iniziativa con varie manifestazioni. La prima di queste è prevista per  Giovedì 26 e venerdì 27 aprile – tra le ore 9 e le 17 – quando, in Piazzale Kennedy si svolgerà un incontro, dedicato in modo particolare agli allievi delle scuole Superiori ma comunque aperto a tutti gli automobilisti  per far conoscere, gratuitamente, le principali tecniche di Guida Sicura su autovetture e scooter.

“Gli obiettivi che l’ACI si pone supportando questa campagna – ha dichiarato Giovanni Battista Canevello, Presidente dell’Automobile Club di Genova – sono due:

dar vita ad un piano quadriennale di interventi di comunicazione, mirati a rendere possibile il raggiungimento dell’obiettivo di ridurre del 50 per cento, entro il 2010, il numero di morti e feriti sulle strade del nostro Paese”;
raccogliere, con una petizione,  un milione di firme, per impegnare il Governo Italiano ad adottare misure urgenti ed efficaci contro il devastante fenomeno dell’incidentalità stradale e, allo stesso tempo, per esercitare una forte pressione Secondo gli ultimi dati statistici, ufficiali, in provincia di Genova nel corso del 2005, il maggior numero di incidenti stradali si è verificato su strade urbane e la causa principale è derivata da una guida distratta.


“La sicurezza stradale – ha sottolineato il Presidente dell’AC Genova, è un’emergenza mondiale. Ogni anno, sulle strade del nostro pianeta, perdono la vita un milione e duecentomila persone e i feriti sono più di 50 milioni. Una cifra spaventosa. Un bilancio inaccettabile, sia dal punto di vista morale, che economico. Non è più possibile stare a guardare, né è più possibile continuare a parlare di “fatalità”. Non si tratta affatto di fatalità. Al contrario: la maggior parte degli incidenti possono essere evitati. Quindi tutti possono e devono intervenire: istituzioni nazionali e locali, forze politiche, operatori di settore, media ma, soprattutto, gli utenti della strada. Spetta, infatti, ad automobilisti, motociclisti e anche ai pedoni, portare il proprio fondamentale contributo quotidiano di responsabilità, prudenza, attenzione e rispetto delle regole”.