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03
Mar
2007

SMI SINDACATO MEDICI ITALIANI SOLIDALI CON GLI SPECIALIZZANDI

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Il Sindacato dei Medici Italiani solidale con i medici specializzandi: basta con le attese, contratto subito. No al precariato istituzionalizzato Lo SMI rilancia: è arrivato il momento di avviare un tavolo di confronto per modernizzare il sistema formativo dei medici  «Il governo si attivi immediatamente e si dia il via libera ai contratti per i medici specialisti in formazione. Lo chiedel’Europa, lo chiedono tutti i principali sindacati della sanità italiana, lo pretende il buonsenso: si rispettino idiritti di migliaia di giovani medici che operano nel nostro Servizio Sanitario Nazionale».

Così Pietrino Forfori, responsabile nazionale per la formazione specialistica del Sindacato dei Medici Italiani (SMI), ha espresso la sua solidarietà allo sciopero degli specializzandi in corso oggi.    
«Questa forma di precariato istituzionalizzato – ha continuato il dirigente dello SMI - si trascina da anni, ed ogni volta che si intravede una qualche possibile soluzione emergono degli ostacoli. Tante nostre strutture pubbliche sanitarie vanno avanti anche grazie al lavoro di questi colleghi, ma tutto ciò, evidentemente, è tanto difficile da riconoscere che i diritti fondamentali sono tuttora un miraggio. Bisogna dare, urgentemente, risposte concrete alle esigenze di queste migliaia di medici».
 
Lo Smi nel giorno dello sciopero ha chiesto, ancora una volta, che si avvii un tavolo di confronto sui percorsi formativo-universitari. «Gli specializzandi  a causa di un effetto domino sono le vittime ultime di un sistema formativo che non risponde adeguatamente alle esigenze del nostro sistema sanitario. E’i mportante sedersi attorno ad un tavolo per ripensare e riformare tutto l’iter universitario dei medici».
«In questa ottica – ha aggiunto  Forfori -è giusto guardare con attenzione anche a quanto sta emergendo nell’ambito della medicina generale. Dove le società scientifiche e i sindacati del settore stanno lavorando unitariamente affinchè anche nel nostro paese la medicina di famiglia abbia un suo vero e proprio percorso autonomo di specializzazione».

Dott. Pietrino ForforI www.sindcatomediciitaliani.it   pietrinoforfori@libero.it