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11
Nov
2007

TRASFERIMENTI AGENTI POLIZIA COMUNALE . L'UGL SCRIVE AL SINDACO DI GENOVA

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Lettera Aperta    Oggetto: trasferimenti del personale. Egr. sig.ra Sindaco, Le scrivo perché gli ultimi trasferimenti all’interno della Polizia Municipale sono stati interpretati come una vera e propria epurazione. Tale malessere è stato evidenziato anche da un volantino di un sindacato, che, personalizzando il problema, ha lasciato parecchi dubbi tra i colleghi. Non voglio entrare nel merito del singolo trasferimento che ha visto spostare il collega responsabile di segreteria da 18 anni ad un altro incarico di responsabilità negli investigativi di Marassi, ma è chiaro che qualche spiegazione è dovuta.

Girando tra le Sezioni Territoriali, ormai è consuetudine sentire sempre lo stesso motto: “CREDERE, OBBEDIRE, COMBATTERE.....e se non sei d’accordo....AL CONFINO”. Insomma, è triste dover riportare la memoria a certi periodi storici, ma è anche, ormai, una consuetudine l’uso della violenza dei fatti e delle parole da parte di chi ha il potere decisionale. Fino a poco tempo fà, i trasferimenti erano resi pubblici e il collega veniva informato prima e, se necessario, anche ascoltato.  Oggi, le scelte unilaterali e nascoste, lasciano adito a pensieri cattivi, come l’uso del trasferimento come mezzo punitivo oppure come “marchetta” a parenti amici e/o conoscenti.

I Dirigenti, supportati da ampi strati di lavoratori, parlano molto di riorganizzazione del Corpo e di trasparenza negli atti, ma sembra, più che altro, che si cerchi di dare un’illusione alle masse di un futuro di splendore e gioia. Questi sistemi, riportano veramente a quei momenti mai troppo lontani e che dovrebbero far riflettere chi prende certe decisioni.  Proprio per questi motivi, ritengo utile da parte sua una chiara presa di posizione che non lasci dubbi interpretativi, perché il silenzio, ovviamente, fa pensare male.

Distinti saluti.  Il Segretario  Claudio Musicò