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19
Ott
2007

UNA CENA CON IL CARDINAL BAGNASCO PER LA FONDAZIONE MAGISTRATO DI MISERICORDIA

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 La tradizione non manca: la Fondazione Magistrato di Misericordia è stata fondata nel 1419 dal governo della Repubblica genovese. Ma dopo anni di assenza dalle scene delle cronache genovesi torna alla ribalta con nuove iniziative. Lo scopo è sempre stato quello: aiutare i bisognosi. E il presidente sempre l'arcivescovo di Genova.  Così, dopo circa 60 anni in cui il consiglio non si riuniva, il cardinal Bertone decise per il rilancio dell'ente. Strada per altro percorsa con uguale intensità e passione da Monsignor Angelo Bagnasco.

Due anni fa la riorganizzazione interna, la variazioni allo statuto, la razionalizzazione del ricco patrimonio immobiliare (nove palazzi nel centro di Genova) “che ci serve per ottenere profitti da devolvere in servizi alla città” spiega il priore Marco Simeon.

Ora però l'intenzione è quella di riavvicinare il Magistrato ai genovesi e offrire sempre più servizi alla città. Per questo servono fondi e iniziative che facciano sentire la fondazione parte integrante della città.

Non a caso il 30 novembre si terrà a palazzo San Giorgio la prima grande cena di gala a scopo benefico organizzata dal Magistrato di Misericordia. Un evento che il priore Simeon si augura possa diventare un evento tradizionale all'ombra della Lanterna. Sarà presente Monsignor Angelo Bagnasco e tra gli invitati anche il ministro di Grazia e Giustizia Clemente Mastella. Alla serata a cui parteciperanno rappresentanti dei “main sponsor” (Unicredito Capitalia, Banca Intesa, Banca Carige e altri con cui si stanno definendo gli accordi) saranno presenti 200 persone. In particolare è prevista la presenza di importanti aziende genovesi, anche perché il prezzo per la serata non sarà proprio alla portata di tutti. Per la prenotazione di un tavolo da dieci posti occorrono 5 mila euro. Un modo per legare la Genova bene ai bisognosi.

Sempre il 30 novembre, due ore prima dell'inizio, verrà inoltre la nuova sede del Magistrato in via dei Giustiniani. Il palazzo di maggior valore artistico della Fondazione in cui verranno trasferiti anche tutti i preziosi documenti dell'archivio che una volta riordinati saranno disponibili in consultazioni in un'apposita sala.

Il Magistrato potrà così raccogliere le risorse necessarie in un fondo di beneficenza, grazie al quale potrà anche avviare nuove, importanti, collaborazioni con altri enti, laici o religiosi, e con gli ordini professionali, per prestare consulenze legali e amministrative a chi le necessita. Sempre più vicini, dunque, gli impegni del Magistrato, oggi come in passato, alle esigenze dei bisognosi, in tutte le loro, possibili, forme.

( RICCARDO RE)