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14
Gen
2010

UNA CENTRALE NUCLEARE NELLA MIA REGIONE,SI O NO ?

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“Una centrale nucleare nella mia regione, sì o no?”. Questo il quesito che Legambiente rivolge a tutti i canditati alle prossime elezioni regionali, sollecitando una risposta immediata, in modo da garantire un confronto trasparente e democratico sul rilancio del nucleare in Italia. “Un tema così pesante per il futuro del Paese da non potere in alcun modo rimanere fuori dal dibattito elettorale - sottolinea Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente -. I cittadini italiani non possono essere costretti a escludere la questione atomica dalle loro valutazioni”.

Al momento la Liguria non è nella lista dei siti possibili per l’impianto di centrali nucleari, ma nulla ancora è chiaro sulla posizione dei candidati delle regionali a riguardo.

Le Regioni hanno un ruolo essenziale nella definizione delle politiche energetiche del nostro Paese. Tant’è che undici di loro (Lazio, Marche, Umbria, Basilicata, Puglia, Calabria, Toscana, Liguria, Emilia Romagna, Piemonte, Campania) hanno avanzato ricorso alla Corte Costituzionale nei confronti della norma varata dal governo che (caso unico nei paesi occidentali) prevede la possibilità di avviare la costruzione di una centrale nucleare o di un impianto di trattamento di scorie anche in presenza di un parere contrario delle istituzioni locali e delle regioni interessate, militarizzando inoltre i siti scelti.

“Rivolgiamo un forte appello ai candidati  Burlando e Biasotti – dichiara Stefano Sarti, Presidente di Legambiente Liguria ONLUS – affinché facciano sapere quale sia la loro idea di Liguria. I cittadini hanno il diritto di conoscere le posizioni dei candidati prima del voto che chiamerà il vincitore a presiedere la Regione Liguria.”