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22
Giu
2008

URGE RIFORMARE LA SCUOLA: PIU' POTERI AI GENITORI I VERI AZIONISTI DELLA SCUOLA PUBBLICA

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Un interessante confronto con le associazioni dei genitori della scuola pubblica tenutosi a Morroni  ha messo in risalto la necessità di una riforma dal basso della scuola che tenga conto delle attese delle famiglie interessata alla formazione dei propri figli e del ruolo strategico che i genitori debbono avere nelle fasi decisionali della scuola. Ai genitori presenti il Portavoce dei Piccoli Comuni, Virgilio Caivano ha parlato di una scuola di qualità, del merito, europea, in grado di aiutare i giovani ad affrontare e vincere la sfida del domani. “La scuola italiana  - avverte il leader di Piccoli Comuni - oggi è autentica retroguardia formativa, farraginosa, burocratica, dove i genitori non contano nulla, pur essendo i veri azionisti di maggioranza dell’azienda pubblica scuola. Nei consigli d’istituto le rappresentanze dei genitori sono assolutamente insignificanti, una pura presenza di ratifica a scelte già definite. Nel resto d’Europa i genitori hanno invece un ruolo centrale e partecipano attivamente alla vita quotidiana dell’istituto. Abbiamo un livello di insegnanti pericolosamente tracciato verso il basso, scarsamente formato e poco disponibile ad essere riqualificato. La nostra proposta – rilancia Piccoli Comuni - è che ogni cinque anni gli insegnanti si sottopongano a verifiche di qualità e test psicoattitudinali in grado di certificare l’idoneità all’insegnamento. Occorre anche rilanciare una nuova stagione dei doveri da parte degli alunni che ritengono nella grande parte oggi la scuola un semplice area di parcheggio e non il luogo della formazione per il domani. Rigore, determinazione e meritocrazia gli ingredienti necessari per riportare la scuola italiana ai livelli europei. Lo sfascio e l’inadeguatezza delle nostra scuola è magistralmente dimostrato in questi giorni dalle incredibili papere delle prove d’esame di maturità che denotano superficialità ed improvvisazione anche nei più alti vertici direttivi del Ministero dell’Istruzione. Il nostro motto – ha concluso  il Portavoce di Piccoli Comuni – è “meno burocrazia e sindacato e  più lezioni”.