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29
Gen
2008

VTE. PRESIDENTE ASSOCIAZIONE DEL COMMERCIO ESTERO SCRIVE A PRESIDENTE AUTORITA'PORTUALE

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GENOVA. Signor Presidente,L’incredibile situazione che si sta verificando al Terminale di Voltri, dopo aver colpito in maniera immediata gli Operatori direttamente attivi sulle banchine, ha un violento impatto sull’attività dei nostri Associati, gli operatori del Commercio Estero.

Vogliamo che l’Autorità e l’opinione pubblica non si limitino a guardare la parte più visibile del problema, cioè la scoraggiante montagna di contenitori giacenti, l’ingorgo dei camion, la ferrovia, le dogane, i sistemi informatici. 

Vogliamo invece che si rendano ben conto che il contenuto di ognuna di quelle scatolette colorate che vediamo appilate sui moli, la Merce, non è una massa inerte in passiva attesa degli eventi, ma incorpora un Contratto, un Impegno, una Obbligazione di consegna, ed non ultima, l’onorabilità commerciale degli Operatori del Commercio internazionale che hanno avuto la sventurata idea di usare Genova per la loro attività.

Vogliamo che ricordino che anche il più piccolo lotto di merce giacente è l’anello di una catena che si estende in tutto il mondo, e che gli eventi in corso mandano un messaggio devastante per l’immagine di Genova.

Nella carenza di spazi che caratterizza Genova, un Terminale costituisce comunque una posizione di prevalenza, e la sua gestione, lungi da essere solo un affare tra privati, ha un immediato rilievo per il pubblico e per la comunità.

Crediamo quindi  sia di comune interesse, e perciò chiediamo, che vengano rese ben note agli operatori e all’opinione pubblica,  le norme  contrattuali che regolano la concessione, ed in particolare quelle che presiedono al controllo ed alle sanzioni da parte dell’Autorità dell’attività del Concessionario, così da poter valutare se le stesse siano idonee a promuovere, tutelare e  non ledere l’interesse generale.

Certo della sua sensibilità al problema, le invio i migliori saluti. Paolo Cuneo