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30
Gen
2020

Lezioni di inglese via Skype, tramite App, o con un corso tradizionale?

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Oggi è possibile apprendere l’inglese in tanti modi diversi tra loro: l’avvento di internet, prima, e poi degli smartphone e di dispositivi sempre più portatili e interattivi, ha permesso un’ampia differenziazione dell’offerta per preferenze e necessità. Lezioni di inglese via Skype, App di apprendimento di una lingua, o corsi tradizionali in scuole adibite: cos’è meglio e più indicato? 

Scuole di lingue: corsi tradizionali e lezioni di inglese via Skype

Oggi, quando una persona decide di mettersi seriamente e di investire tempo e denaro nell’apprendimento dell’inglese, ha subito da porsi una domanda fondamentale la cui risposta è in grado di determinare tutto il suo percorso: come impararlo? 

Infatti, rispetto a non molti anni fa, in questi anni ci sono tanti metodi che l’allievo può scegliere per imparare questa lingua, che in questo articolo saranno messi a confronto per dare un’idea di quali siano, per ognuno, i pro e i contro. 

Metodi che hanno diviso e che dividono tuttora: se, infatti, molti sono forti sostenitori del fatto che la tecnologia ci abbia addirittura salvato, altri con la stessa convinzione sostengono l’esatto opposto. Certo è che, almeno per quanto riguarda lo studio delle lingue, la tecnologia ha permesso tante nuove possibilità di apprendimento. 

 

Una di queste nuove modalità è quella di poter imparare un idioma comodamente seduti sul divano, usando un’applicazione per smartphone o tablet, oppure sfruttando le lezioni di inglese via Skype che sempre più scuole specializzate organizzano reclutando professori madrelingua specializzati in insegnamento per stranieri. 

Non c’è più, quindi, solo la scuola privata di inglese, o i CD/DVD inseriti nei libri didattici. Sono tante le lezioni di inglese via Skype o online, sono tante le App (Babbel, Duolingo, Busuu) che in maniera più o meno esaustiva aiutano con grammatica e soprattutto con la pronuncia. O, ancora, ci sono anche degli incontri di gruppo organizzati per la messa in pratica della lingua. 

Come si può vedere, c’è davvero tantissima offerta e per questo, per una giusta scelta, è opportuno capire quali sono le differenze tra le varie soluzioni per capire la migliore per le proprie esigenze. 

Insegnante sì, insegnante no

La prima cosa da capire è se è meglio o no che ci sia un insegnante. Non è una domanda scontata, perché per esempio le App per l’apprendimento della lingua non prevedono corsi con degli insegnanti – solo in alcuni casi ce n’è uno virtuale che corregge gli errori – e sono quindi pensate per degli allievi che studiano da autodidatta.

Al contrario, i corsi tradizionali e le lezioni di inglese via Skype hanno una struttura più basic che prevede la presenza di un insegnante. Di solito sono dei professori madrelingua, anche se, soprattutto nei corsi tradizionali, non è sempre così vista la difficoltà di reclutamento di madrelingua sul posto. Al contrario, le lezioni di inglese via Skype e online non hanno questo problema perché la lezione si può svolgere in ogni parte del globo, basta che ci sia una connessione a internet e un dispositivo dotato di fotocamera interna. 

Individuali o di gruppo?

Sicuramente imparare in gruppo è un’esperienza indimenticabile, ma l’insegnante privato è la via migliore perché aiuta l’apprendimento, stimola il ragionamento e garantisce che tutti gli errori commessi dal praticante siano corretti. 

I corsi tradizionali a scuola nella maggior parte dei casi prevedono lezioni con gruppi più o meno grandi, che rappresentano la migliore scelta per chi si sente più sicuro in mezzo a tante persone nella sua stessa condizione, ma d’altra parte questa è la via più lunga.