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11
Nov
2010

RUMORE. FONDI EUROPEI PER ASFALTO E BARRIERE FONOASSORBENTI

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Genova.  Abbattere del 40 per cento il rumore da traffico nei centri abitati di Busalla, Ronco, Isola, Cogorno, Borzonasca, Rezzoaglio, Mezzanego, lungo le ex statali dei Giovi, del Turchino, di San Salvatore e poi anche Cicagna (SP 586) e Uscio (SP 33) che sono tra i più transitati della provincia.
Questo l'obiettivo del progetto Nadia (azioni dimostrative e innovative di abbattimento del rumore), un bando europeo vinto dalla provincia di Genova, capofila di altre cinque amministrazioni locali, che ha ottenuto un finanziamento di 215.000 euro che la provincia integrerà con 450.000 euro di risorse proprie. Di questi poco più della metà saranno spesi nel progetto per individuare i punti su cui intervenire e i restanti 300.000 euro per i lavori veri e propri. L'elenco lo ha fornito nel corso di una conferenza stampa l'assessore alla viabilità Piero Fossati.


La mappatura fatta nel 2008 consente già adesso di dire che sono le ex statali dei Giovi, di san Salvatore, della Fontanabuona, di Uscio e del Turchino quelle che superano i tre milioni di transiti all'anno. Ora però è necessario il piano particolareggiato per individuare i punti precisi, in primis nelle vicinanze di ospedali, case di riposo e scuole su cui intervenire con asfalto fonoassorbente e barriere antirumore.
Proprio quest'ultime potrebbero essere una delle azioni più innovative: "Si pensa a barriere fornite anche di pannelli solari per la produzione di energia elettrica - ha spiegato l'assessore all'ambiente Alberto Corradi - così, oltre che ridurre il rumore, potremmo produrre energia pulita a costo zero".
Il progetto Nadia, che coinvolge anche la provincia di Savona, i comuni di Padova e Vicenza e il Ciriaf dell'università di Perugia, ha un importo globale di 2.150.000 euro. La quota di competenza della
provincia di Genova è di 665.000 euro, di cui 450.000 dai fondi di bilancio e 215.000 dal contributo della commissione europea.