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03
Mar
2007

A MILANO IL CONVEGNO: ìI SOLDI DEI PORTIî

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CERTeT Bocconi-Italia in Movimento
* Porti liguri: buttati al vento ogni anno dai 4 ai 6 miliardi di gettito fiscale
* Lehman Brothers e Merryl Lynch Nel Fondo F2i per le Infrastrutture


MILANO - Ogni anno l’Italia regala dai 4 ai 6 miliardi di gettito Iva ai paesi del nord Europa, che movimentano attraverso i loro porti più del 70% delle merci destinate al mercato italiano: ciò a fronte di un gettito fiscale Iva, che è “prodotto” all’anno dai porti liguri.

Il Convegno organizzato ieri a Milano, nella sede della Camera di Commercio, da Certet Bocconi e Italia in Movimento ha rivoluzionato il tradizionale approccio italiano al tema dell’infrastrutturazione portuale: i porti non sono un onere a carico del sistema paese bensì un’eccezionale risorsa e un volano di ricchezza. Lo studio condotto da Certet Bocconi per conto dei porti liguri ha evidenziato come in questo settore specifico della grande partita-infrastrutture, quello dei porti, il costo del non fare sia infinitamente maggiore del costo del fare.  

Un miliardo e mezzo di investimento in nuove infrastrutture portuali liguri, produrrebbe un gettito annuale di 1,3 miliardi di euro, in termini di Iva e tasse portuali.

Lo studio di Certet Bocconi, condotto dai professori Lanfranco Senn e Oliviero Baccelli, ha quindi posto le premesse per una riflessione complessiva sul tema del finanziamento delle infrastrutture facendo emergere il ruolo dei porti come potenziale elemento di sviluppo anche delle infrastrutture logistiche (ivi comprese quelle ferroviarie) ai porti interconnesse.

Il voluma totale delle merci importate attraverso il sistema ligure ha raggiunto nel 2006 il valore di 22 miliardsi e 346 milioni di euro, garantendo un gettito fiscale di 3 miuliardi e 954 milioni.

E proprio queste risorse potrebbero essere la base di una nuova e più estesa autonomia finanziaria delle Autorità portuali (rappresentate a Milano dai tre presidenti Giovanni Novi di Genova, Cirillo Orlandi di La Spezia e Rino Canavese di Savona), ma anche di un ripensamento del ruolo di sistema delle stesse Autorità portuali. Come ha ricordato ieri l’assessore regionale ligure ai Trasporti, Luigi Merlo, con un anno e mezzo di gettito fiscale dei porti liguri, sarebbe integralmente finanziato il Terzo Valico Genova-Milano di cui la Regione ha ribadito la strategicità.
 

Lehman Brothers e Merryl Lynch nel Fondo F2i per le Infrastrutture
 

Vito Gamberale, Amministratore Delegato del Fondo F2i per le Infrastrutture ha annunciato ufficialmente ieri, intervenendo al convegno di Milano sulla portulaità ligure, l’ingresso di Lehman Brothers e Merryl Lyinch con quote del 14, 3% nel Fondo che quindi oggi risulta controllato a stragrande maggioranza (oltre il 57% ) da quattro banche: le due straniere che affiancano Unicredito e Banca Intesa.

Gamberale ha respinto al mittente le frettolose letture del Fondo (destinato ad essere il terzo al mondo per le infrastrutture) come una seconda Iri. La quota di Cassa Depositi e Prestiti (14,4%) risulta infatti di assoluta minoranza.