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21
Ott
2009

ANALIZZATI DAL CENTRO STUDI ESG89 I BILANCI DELLA REGIONE CALABRIA

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Quali sono le imprese della regione Calabria che, pur vessate dal particolare momento di crisi, hanno saputo garantire la propria sopravvivenza e quale l’andamento generale dei comparti nel territorio?
A queste domande ha cercato di fornire una risposta l’approfondito studio condotto sulle Top 50 società di capitali della regione Calabria, dal “ Centro Studi Economico e Finanziario ESG89” che da più di 20 anni analizza i bilanci di oltre 200.000 società di capitali italiane.
Per quanto riguarda i grandi gruppi presenti in regione, hanno dimostrato di possedere degli ottimi paracaduti, anche se in qualche caso si leggono contrazioni di fatturato e di redditività, ma niente di veramente allarmante. Nella classifica stilata, che analizza l’andamento economico, relativamente ai dati di bilancio 2008, delle aziende con Fatturato superiore a 1,5mln di euro, vede ancora una volta al comando GAM Spa di Cosenza. Il colosso della Grande Distribuzione calabrese, gestore di grandi strutture commerciali a marchio DESPAR, IPERSPAR, EUROSPAR, riesce a mantenere il passo realizzando nell’ultimo esercizio un Fatturato pari 261.471.028 euro ed un Utile di 4.200.978 euro.
I nomi di spicco, da CENTERS CROSS Srl al CONSORZIO SCILLA (+68% di Fatturato), da MEDITERRANEA DISTRIBUZIONE Srl al CAMPOVERDE Spa (+8%), da VILLA DEL SOLE Srl (+28%), a MANTELLA VEICOLI INDUSTRIALI Spa, nel 2008 sono riuscite in qualche maniera a resistere, e in qualche caso hanno anche incrementato i valori della produzione.
Nel complesso ci troviamo di fronte a dei dati che evidenziano una fase di recessione tangibile,diverse sono infatti le realtà che vedono ridurre i ricavi nel corso dell’annus horribilis appena trascorso. L’onda lunga del collasso finanziario avuto circa un anno fa, è ancora ben visibile.
Una battuta d’arresto che si differenzia tra i diversi settori prevalenti in regione. I dati che emergono dallo studio realizzato, documentano che il volume d’affari totale, ottenuto dalle Top 50 aziende della regione, è in calo dell’8% rispetto al precedente esercizio e nello specifico i settori che influiscono maggiormente sul tessuto economico sono il Commercio, l’ Edilizia e il comparto Agroalimentare.
La flessione più consistente è stata registrata nel settore del Commercio, uno dei simboli riconosciuti di questa crisi, dove il calo rispetto all’esercizio precedente è stato del 7%. Il comparto Agroalimentare, invece, che amalgama al suo interno diverse realtà territoriali, ha subìto una riduzione del volume d’affari pari al 2%, mentre l’Edilizia, da sempre considerato come il settore emblematico del nostro territorio, è riuscito a mantenere pressoché inalterato il volume del Fatturato, 0,3% è in percentuale il calo rispetto all’anno precedente. E’ necessaria una presa di coscienza che permetta lo sviluppo di una exit startegy che permetta alle imprese del territorio di diventare più forti sui mercati internazionali. Una delle formule vincenti concepite per prepararsi al dopo-crisi è l’aggregazione di aziende. L’idea, nata per ridurre i costi, competere sui mercati internazionali e fare innovazione, è quella di creare una rete di imprese che conduca ad una sorta di “ responsabilità condivisa” degli operatori. Bisogna innescare, in questa particolare congiuntura, un “modus operandi” che nasca dalla convinzione che la realtà rappresentata dalle piccole imprese vada incentivata e tutelata con opportune strategie per garantirne la sopravvivenza nel proprio contesto produttivo. A tal proposito si è attivata la Camera di Commercio di Crotone, che nell’ambito delle azioni di supporto al processo di internazionalizzazione delle imprese della provincia, aderisce alle missioni imprenditoriali organizzate all’estero dal sistema camerale italiano.
 
 Centro Studi Economico e Finanziario Esg89