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28
Set
2009

ASSOMARINAS. DAL NAUTICO DI GENOVA L'ULTIMA BATTAGLIA PER LA NORMALIZZAZIONE FISCALE

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Uno dei punti focali del 49° Salone Nautico Internazionale di Genova  sarà rappresentato , ancora una volta, dal vasto dibattito in essere sull’applicazione dell’IVA al posto barca. L’Associazione Italiana Porti Turistici pur ribadendo, alla luce di prestigiose consulenze,   l’applicazione della norma relativa all’imposizione dell’ aliquota IVA sui servizi d’ormeggio, si chiede se non sia ora di fare giustizia delle disparità di trattamento che ancora permangono nei confronti dei servizi d’ormeggio prestati da circoli amatoriali ai propri associati nonché delle differenze che vi sono tra industria alberghiera e attività portuali turistiche.
“ Come è possibile che nonostante la Regione Marche qualifichi un porto turistico nella propria normativa quale impresa turistica ricettiva al pari di un albergo sia  oggi  accettabile che la normativa fiscale nazionale sull’IVA faccia ancora riferimento per le categorie che beneficiano dell’IVA ridotta all’elenco di imprese riportato nella vecchia Legge Quadro nazionale sul turismo oramai superata da circa 30 anni”?
“Perché invece non si tiene conto delle nuove tipologie di impresa turistica elaborate dalle nuove legislazioni regionali sul turismo  ispirate dalla Riforma dell’art. 117 della Costituzione e dalle specificità turistiche di ciascun ambito territoriale? Non è forse evidente che i porti turistici offrono ospitalità a turisti dotati di mezzi autonomi di pernottamento al pari dei campeggi “?
Questi gli interrogativi a cui risponderà la Conferenza Stampa indetta da Assomarinas al Nautico di Genova il prossimo 4 ottobre con inizio alle ore 11 con la partecipazione dell’avv.tributarista  Francesco Cimmino, per avviare un’energica azione di revisione della normativa IVA sugli esercizi turistici con l’obiettivo di trovare un corretto compromesso tra le imprescindibili  esigenze delle “casse statali” e le aspettative dell’utenza già pesantemente  penalizzata dall’aumento dei canoni demaniali e dall’incremento dei costi generali d’esercizio sopportati dai porti turistici.
“Se è vero come è vero che il turismo è comunemente definito la “ricetta anticrisi” e la prima opportunità per l’auspicato rilancio dell’economia del nostro Paese- spiega Roberto Perocchio presidente di ASSOMARINAS e neonominato presidente della Commissione Porti Turistici di ICOMIA- allora  occorre favorire sin d’ora la proliferazione di nuovi posti barca con un’IVA equiparabile a quella applicata all’affitto di una piazzola per caravan in un campeggio o alla locazione di un alloggio all’interno di un villaggio  turistico (10%). Solo così si potrà ottenere il duplice beneficio dell’accelerazione degli investimenti e dell’incremento, in termini assoluti, del gettito fiscale da parte del settore”. Dal Salone di Genova partirà dunque l’ultima battaglia per la normalizzazione fiscale del turismo nautico in Italia.

 Massimo Bernardo