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17
Set
2010

ASSOMARINAS: "ABBIAMO I CAPITALI MA VOGLIAMO CERTEZZE"

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I  grandi temi dello sviluppo  della portualità turistica italiana e, con particolare riguardo, di quella siciliana, sono stati i veri  protagonisti dell’Assemblea generale di Assomarinas dall’emblematico tema “100 porti a confronto” svoltasi all’hotel Excelsior di Catania .
Introducendo i lavori il moderatore, il giornalista di Nautica e Superyacht Massimo Bernardo, ha tra l’altro

ricordato come l’attuale momento congiunturale rappresenti per il settore “ una “navigazione” che appare complessa in quel grande mare che vede oggi la portualità turistica in una situazione di bonaccia, compressa , da una parte dalla crisi economica in atto e ,dall’altra dalla volontà degli imprenditori privati del settore di rilanciarla con standard di servizi sempre più qualificati e  in strutture sempre più all’avanguardia. Un settore in evidente crescita ma che  richiede chiarezza e certezza normativa e provvedimenti fiscali adeguati sia per le imprese portuali turistiche che per gli stessi diportisti”. Da parte sua il presidente di Assomarinas Roberto Perocchio ha esordito affermando che“Per la portualità turistica italiana il barometro  tende alla “bassa pressione” ed ha ufficialmente presentato  l’indagine conoscitiva realizzata da ASSOMARINAS   su scala nazionale presso i propri associati (86 porti turistici posizionati lungo la costa italiana) dalla quale si evincono  indici di decremento sia per quanto riguarda i transiti, sia per i servizi accessori che nell’erogazione di carburante. Tale decremento, complessivamente, si attesta su valori che vanno dal 10 al 30%.

L’indagine conferma dunque che l’onda lunga della crisi economica si è abbattuta, anche se in modo meno impattante rispetto a quanto è avvenuto nel settore della produzione nautica, anche sulle imprese portuali turistiche”.
Tutto ciò mentre si assiste ad una proliferazione di nuove strutture di iniziativa privata dedicate all’ormeggio che, dalla Liguria al Friuli passando per la Sicilia, stanno colmando lo storico divario infrastrutturale tra il nostro Paese e gli Stati europei di maggiore tradizione nautico-diportistica.
Nella conferenza stampa tenutasi presso Assindustria Catania  che aveva preceduto l’Assemblea il presidente degli industriali Domenico Bonaccorsi Di Reburdone ha ricordato come sia necessario  spingere affinchè la portualità turistica diventi una vera risorsa economica .”

“A fronte di nuovi fattori propulsivi della progettazione e realizzazione di nuovi insediamenti  nautico-turistici-ricreativi rilanciati dal Federalismo demaniale – ha dichiarato il Presidente di ASSOMARINAS - sarà però necessario privilegiare quelle iniziative che siano ambientalmente ed economicamente sostenibili (programmando in particolare l’ampliamento di basi nautiche già operative e il recupero di aree dismesse dei porti commerciali) al Nord come al Sud Italia  previa una seria verifica della loro corrispondenza con le reali necessità e prospettive di sviluppo del bacino di utenza locale.

Prendendo la parola l’avv. Francesco Cimmino consulente fiscale di UCINA ha illustrato i problemi relativi all’accatastamento dei porti turistici ed ll’eventuale applicazione dell’ICI . Su questi temi  si è infatti rilevata una difformità di applicazione nelle disposizioni vigenti in varie regioni italiane.
“A nulla varrebbero però gli sforzi di tutte le regioni marittime del Paese impegnate oggi nell’aggiornamento dei propri piani costieri - ha concluso Perocchio -  se continuasse a persistere la “campagna di terrorismo fiscale” che a tutt’oggi ha pesantemente contribuito alla fuga dai nostri porti del transito nazionale ed internazionale di un’utenza di prestigio oggi più che mai alla ricerca di un approccio più accogliente e di un trattamento amministrativo che tenga conto del valore turistico che proprio il comparto nautico rappresenta per la crescita economica ed occupazionale  del   nostro Paese”. Pronta la risposta dell’on. Matteo Bragantini della Commissione Finanze della Camera che ha tra l’altro ricordato come la Commissione stia attentamente valutando quei provvedimenti che interessano, soprattutto dal punto di vista dei controlli fiscali e della normativa,il mondo della nautica dagli imprenditori del comparto fino ai diportisti. “Bisogna continuare ad investire sulle infrastrutture turistiche e puntare soprattutto sul miglioramento della qualità dei servizi – ha dichiarato il presidente dell’Unione Province Italiane e presidente dell’Amministrazione provinciale di Catania Giuseppe Catiglione – sfruttando la nuova fase del federalismo demaniale che certamente favorirà e svilupperà questo importante settore dell’economia”.

L’emblematico tema dell’assemblea di Assomarinas “100 porti a confronto” , in vista del prossimo Salone Nautico Internazionale di Genova dove la portualità turistica rappresenterà  uno tra i temi centrali per rilanciare tutto il comparto nautico italiano, non solo ha dimostrato tutte le potenzialità del settore ma ha anche evidenziato i punti di debolezza che penalizzano la crescita quando l’apparato burocratico non sa dare risposte adeguate e certezze a quei privati che, anche nel Sud Italia come nel Nord, sono pronti ad investire legittimamente richiedendo garanzie sulla redditività degli investimenti.