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13
Apr
2009

ASSOMARINAS: "PORTI APERTI ALLA FLOTTA RUSSA"

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Quattro giorni di intensi contatti con  imprenditori e rappresentanti di grandi yachts club moscoviti sono stati al centro della missione di Assomarinas al  17° Moscow Boat Show  9-12 aprile nelle nuovissime strutture del centro espositivo Crocus nel cuore di un vastissimo parco commerciale dedicato al luxury.
“La presenza al MIBS delle  circa 30 aziende  espositrici  italiane di tutti i settori dell’attività nautica organizzata e coordinata dall’Istituto Italiano per il Commercio Estero (ICE) si giustifica – spiega il presidente di Assomarinas Roberto Perocchio - come un attento e lungimirante presidio in un mercato che se in questa fase di recessione dell’economia mondiale sta dimostrando alcune esitazioni,  possiede però, nel contempo, i fondamentali economici per una lenta e progressiva crescita della quale la nostra industria nautica non può non tener conto pur nella consapevolezza che il 70% circa della vendita di imbarcazioni rivolte ad acquirenti russi oggi si effettua nei porti così come nelle fiere europee e  mediterranee”.
Proficui contatti con i principali  yacht club russi hanno evidenziato che sono già due i raduni di diportisti russi in corso di programmazione nell’ambito dei porti turistici italiani , uno in Tirreno e l’altro in Adriatico, previsti per  questa estate. E’ questo uno dei motivi per cui la delegazione di Assomarinas ha offerto un’accurata informazione sulle caratteristiche del nostro sistema costiero e sulle nuove strutture in corso di realizzazione con particolare riguardo anche alla componente culturale ed enogastronomica italiana già presenti nel depliant istituzionale dell’associazione ,  di cui il diportista russo è molto appassionato.

Sul tappeto restano tuttavia alcuni problemi da affrontare come, per esempio, la tempistica per l’ottenimento dei visti consolari che penalizzano l’ingresso nel nostro Paese a vantaggio delle coste turche già molto frequentate dagli yacht battenti bandiera russa che si accompagnano agli ingenti investimenti in strutture turistiche che il capitale russo ha già abbondantemente alimentato in questa regione mediterranea.
“L’evento di Mosca – conclude Perocchio – rappresenta un appuntamento irrinunciabile per una portualità italiana che  rappresenta la meta più appetita del nuovo grande mercato euro-russo destinato, nonostante la crisi, ad una inarrestabile crescita nei prossimi decenni proprio perché dalla cooperazione e dalla integrazione  tra il sistema produttivo europeo e il grande bacino di materie prime della piattaforma ex sovietica, non potranno che scaturire enormi benefici per tutta l’economia mediterranea”.