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16
Dic
2008

ASSOMARINAS SBARCA AL 40 ∞ BOOTSHOW DI DUSSELDORF

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.La portualità turistica italiana  sbarca al 40° BootShow di Dusseldorf , nel cuore di quel  mercato centro europeo,  “storico utente” delle nostre coste. Ma, in piena crisi economica internazionale,  quale sarà l’interesse di quelle  migliaia  di diportisti centro ed est europei per l’offerta di ormeggi e di servizi tecnico-nautici  che Assomarinas  coi suoi 25.000 ormeggi associati porterà  a questa grande kermesse internazionale che dal 17 al 25 gennaio ospiterà 1650 espositori provenienti da 33 paesi  
“In questi ultimi anni, prima del crac delle borse mondiali, la presenza dell’utenza nautica straniera, in alcune situazioni, rappresentava il 60% dell’occupazione di nostri ormeggi – spiega il presidente di ASSOMARINAS  Roberto Perocchio – La nostra presenza collettiva al Salone tedesco, per la prima volta come Associazione nazionale del settore , è volta a rassicurare i diportisti di tutta Europa che si manterrà inalterato lo sforzo dei nostri imprenditori del settore con investimenti già avviati e progetti in corso d’esame per 37.500 nuovi ormeggi dei quali una gran parte, sia in Adriatico che in Tirreno, Sicilia inclusa,  già in corso di realizzazione”.

L’ingresso della grande finanza nella realizzazione di alcune queste strutture garantisce il successo delle nuove iniziative che con  Loano, Imperia, Marina Baia Verde di Ospedaletti, Marina di Pisa, Porto Turistico di Fiumicino, Porto di Anzio, Vigliena a Napoli, Marina di Archimede a Siracusa, Porto Turistico di Licata, Marina di  Ragusa, Porto Turistico di  Manfredonia, Porto Turistico di Rodi Garganico, Marina San Pietro a Termoli, Porto Turistico di Pesaro, Bella Marina Bellaria, l’ampliamento di   Marinara  a Marina di Ravenna, Porto Turistico di Jesolo e a  Trieste con San Giusto e Porto Vecchio, implementeranno la configurazione della nostra Penisola come il principale “Molo del Mediterraneo” adeguatamente attrezzato con  ormeggi per unità di sempre maggiori dimensioni  che, nel giro di qualche anno, per le imbarcazioni superiori ai 24 m. di lunghezza, potrebbero rappresentare il 10-20% dell’offerta complessiva con circa 4000 ormeggi.
“Yacht Clubs, associazioni di categoria , associazioni di utenti e delegazioni di traders stranieri , come sempre a Dusseldorf, saranno i nostri interlocutori privilegiati – conclude Perocchio- cui offriremo non certo l’immagine di un ‘ Italia nautica in crisi , ma quella di un grande Paese del Mediterraneo  impegnato a mantenere e ad arricchire quel patrimonio rappresentato dai 4 miliardi di euro che concorrono per l’1% al PIL  del  nostro Paese, cioè di quel “cluster” vincente costituito da ben 80.000 addetti che operano nel turismo nautico e da altri 20.000 direttamente impegnati nelle costruzioni”.