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28
Mar
2011

ASSOMARINAS: STANDNY DELLA PORTUALITA' TURISTICA ITALIANA

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“Redditometro/spesometro in arrivo e Riforma Fiscale allo studio del Governo“ sono gli elementi chiave che potrebbero determinare il futuro prossimo del comparto nautico italiano senza contare il complesso passaggio delle competenze demaniali dallo Stato alle Regioni ed agli enti locali per quanto riguarda una nuova politica in materia di turismo e gestione del territorio conseguenti alla riforma degli articoli 117 e 118 della Costituzione.
Questo il quadro di tematiche  affrontate dalla 95^ Assemblea Generale di Assomarinas tenutasi presso la Venezia Terminal Passeggeri di Venezia che, in vista della presenza di Assomarinas al Salone Nautico Internazionale di Mosca (MIBS)  tra i relatori, ha ospitato il presidente del Russian Yacht Club di Mosca Sergey Moiseyev .
Ma se l’impegno dell’Associazione resta quello di promuovere lo sviluppo del turismo nautico in strutture sempre più qualificate ed accessibili ad un maggior numero di utenti, come  dichiarato all’Assemblea  da Franco Vernassa, consulente fiscale di Federturismo-Confindustria a cui è associata Assomarinas, ”anche per la nautica italiana si presenta un futuro a tinte fosche”.
“Non è solo la nautica ma tutto il comparto del turismo che potrebbe essere interessato dall’arrivo  del  redditometro/spesometro e dalla Riforma fiscale che dovrebbe partire nei prossimi mesi”. Il Governo intende varare “nuove terapie” per combattere il “male dell’evasione”  basandosi su nuovi indici di capacità contributiva  quali ad esempio il possesso di imbarcazioni e  natanti ed il pagamento dei canoni d’affitto dei posti barca mentre con la Riforma fiscale allo studio si intenderebbe spostare la tassazione dalle persone alle cose con probabili  riflessi di aumenti delle aliquote IVA.
“In questo contesto - conclude Vernassa -   Federturismo–Confindustria ha presentato numerose proposte fiscali  quali la riduzione delle aliquote IVA rispetto ai concorrenti europei, come Francia e Spagna; una rimodulazione della base imponibile  IRAP e operazioni di aggregazioni aziendali (fusioni e creazione di reti di imprese) per migliorare l’efficienza e la massa critica delle imprese turistiche”. Se sul versante fiscale ancora impera un pesante punto interrogativo su quello delle competenze amministrative che riguardano il territorio  siamo ancora allo “start up”. Significativo il lavoro portato avanti dalla Regione Veneto, come ha testimoniato il Direttore del Dipartimento Turismo Paolo Rosso – impegnata nei lavori di stesura dei criteri di riferimento per il rinnovo delle concessioni in scadenza e per il rilascio delle nuove nell’ambito di un documento di d’intesa tra Stato e Regioni che dovrebbe essere approvato in sede di Conferenza Stato-Regioni. 
Perfettamente in linea con l’evoluzione del comparto e per rispondere alla crescente domanda da parte di diportisti russi e centro europei che, stante l’attuale situazione economica-politica  del nord Africa e dei paesi medio-orientali che si affacciano sul Mediterraneo, hanno deciso di fare rotta sui porti turistici italiani, con particolare riguardo a quelli del sud Italia, Assomarinas, rinnovando il suo Consiglio direttivo , ha rafforzato la sua presenza nel territorio nazionale in vista di un sempre più stretto collegamento tra le imprese della  portualità turistica ed il territorio di pertinenza.




“Ben conoscendo i problemi che in questo momento attanagliano l’economia nazionale - ha affermato il presidente di Assomarinas Roberto Perocchio - riteniamo irrinunciabile sostenere con ogni mezzo ed in ogni sede l’apporto che il nostro settore dà, soprattutto per l’indotto che esso genera,  all’economia del territorio. 
Lo sviluppo della portualità turistica italiana non può essere compromesso dalla criminalizzazione del settore ma, al contrario, dovrebbe essere messo a regime con provvedimenti normativi che ne agevolino la crescita sia in termini occupazionali che strutturali con particolare riguardo alla riqualificazione ed alla competitività dei servizi “.
In questo contesto, nel corso dell’Assemblea veneziana sono stati sottoscritti tre  importanti protocolli d’Intesa: il primo con FIRAS (Federazione Italiana Responsabili Addetti Sicurezza Servizio Prevenzione Protezione, per lo sviluppo della sicurezza negli ambiti portuali); il secondo  con l’olandese DIRECT BERTH (motore di ricerca on line internazionale  per fornire l’accesso diretto ai marina ed informazioni all’utenza sui servizi offerti); il terzo con la società italiana VIS per l’introduzione dello YACHTPASS, strumento informatico che consente alla portualità turistica italiana di fare rete per la prenotazione degli ormeggi al servizio dei diportisti internazionali.