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21
Feb
2011

BIG BLUDI ROMA. ASSOMARINAS TRA INIZIATIVA PRIVATA E INTERVENTI DI STATO

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La congiuntura economica internazionale ha dimezzato la produzione nautica mondiale con effetti negativi anche sui porti turistici italiani con cali di fatturato medi, a livello nazionale, che secondo uno studio di ASSOMARINAS , (Associazione Italiana Porti Turistici aderente a UCINA Confindustria Nautica e FEDERTURISMO) , hanno superato il 10% rispetto ai periodi antecrisi.
A quale tipo di mercato, dunque, dovranno affacciarsi le migliaia di posti barca oggi in corso di realizzazione da parte degli enti più disparati , tra associazioni no profit, enti locali, camere di commercio e investitori privati?
Questo il tema di fondo affrontato dalla tavola rotonda , modereata dal giornalista di Nautica e Superyacht Massimo Bernardo,  che al Big Blu di Roma ha visto tra i relatori, oltre al presidente di Assomarinas Roberto Perocchio , dell’assessore ai Trasporti della Regione Lazio Lollobrigida , di  Cesare Pambianchi presidente di Confcommercio Lazio, di Franco Pontel presidente Assonautica Nazionale,di Luca Simeone in rappresentanza di  Confindustria Lazio, dell’avv.prof Stefano Zunarelli ordinario di Diritto dei Trasporti all’Università di Bologna e di Leandro Gasperini esperto del settore.
Un’analisi a 360* dello stato dell’arte del comparto dalla quale è emerso che se da una parte Campania e Sicilia , grazie anche ai sempre più frequenti  collegamenti aerei con gli hubs  aeroportuali de centro Europa rappresentano oggi nuove locations di eccellenza per il turismo nautico internazionale, dall’altra i 18.000 nuovi posti barca e i 25.000 in corso di progettazione a livello nazionale  troveranno in molte altre regioni italiane difficoltà a generare imprese portuali turistiche capaci di sostenersi economicamente non solo per l’allungarsi dei tempi di avviamento commerciale ma anche per quel 30% di calo nei consumi legati ai servizi accessori, già rilevato nel 2010  dall’Osservatorio Nazionale sul Turismo Nautico, che rappresentano un contributo rilevante nel bilancio di un porto turistico. In questo contesto la “mano pubblica – ha osservato Perocchio- è indirettamente impegnata nella realizzazione di nuove infrastrutture che potrebbero anzichè arrecare giovamento al settore compromettere il successo delle nuove iniziative di carattere privato in un clima di spasmodica competitività.
Lo sviluppo di nuove iniziative private- ha concluso il presidente di Assomarinas – deve poter creare non solo redditività dell’investimento ma anche un positivo gettito fiscale e non una catena di possibili fallimenti non fosse altro che per lo sforzo fatto dalle amministrazioni regionali di tutta Italia per avviare le condizioni amministrative-burocratiche a favore di uno sviluppo dell’intero settore”.
“Non è nostra intenzione inquinare il settore dei porti turistici  con interventi pubblici – ha esordito l’assessore Lollobrigida – Nel Lazio abbiamo già 26 richieste di iniziativa privata per la realizzazione di porti su 24 comuni costieri ed è pertanto evidente l’esigenza di armonizzare tali istanze”.
“Gli investimenti privati sui porti turistici – ha riaffermato il presidente di Confcommercio Lazio – esigono un’adeguata redditività  che sia in grado non solo di coprire l’investimento ma , soprattutto,quegli elevati costi di gestione che comporta un porto turistico di “ultima generazione” in un contesto di elevati oneri ambientali, tecnologici, di security e safeting combinati con una ricca offerta di servizi accessori, propri di un resort alberghiero”.Il presidente di Assonautica Gianfranco Pontel, ha ricordato l’importanza della collaborazione tra porti turistici e attività di charter nautico per generare uno sviluppo moderna del turismo non basato solamente sulla proprietà del mezzo nautico. Da parte sua, a conclusione del dibattito, il prof Zunarelli ha sottolineato le opportunità offerte dalle nuove competenze regionali nel poter  operare per  una migliore armonizzazione normativa tra il DPR 509/97 (dedicato alle procedure per l’approvazione di nuovi progetti ) con i vantaggi offerti dalla legislazione sul projet financing.