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28
Set
2009

CERAMICA. COME REAGIRE ALLA FLESSIONE DEL COMPARTO

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Domani 29 Settembre si inaugura a Bologna la più importante rassegna internazionale dedicata al mondo della ceramica: Cersaie. La manifestazione fieristica giunta alla sua ventisettesima edizione, rappresenta un punto di riferimento indiscusso per tutti gli operatori del settore, i quali espongono in anteprima, in questa occasione, tutte le novità riguardanti il mondo delle piastrelle. Quest’anno, il vero mattatore della Fiera sarà il marchio “Ceramic Tiles of Italy”. In pratica, i vari imprenditori italiani che svolgono la loro attività nel settore della ceramica, hanno pensato bene di certificare con un marchio di qualità la produzione italiana. Il Made in Italy, quindi, sinonimo di qualità e tradizione, come veicolo per rilanciare un settore che ha anch’esso risentito indubbiamente della fase di recessione economica. Non a caso la manifestazione si tiene a Bologna, dato che in Emilia Romagna, ed in particolar modo nelle province di Modena e Reggio Emilia, si concentra quasi l’80% della produzione maiolica italiana.

Il “Centro Studi Economico e Finanziario ESG89”, che da oltre vent’anni analizza le performance economiche delle migliori società di capitali italiane, ha realizzato uno screening approfondito sul distretto ceramico delle province di Modena e Reggio Emilia. L’economia regionale e non solo, attinge da queste due provincie importanti risorse, senza contare il riconoscimento mondiale per un prodotto che rappresenta una delle maestrie del nostro paese. Per questo motivo il rilancio del comparto passa necessariamente attraverso l’individuazione di uno standard qualitativo elevato riconosciuto all’intero distretto, oltre che dalla ripresa delle esportazioni. I dati analizzati, che fanno riferimento ai bilanci 2008, riflettono una situazione di netta flessione rispetto l’esercizio precedente. Il campione, composto da 50 Best Companies, che operano nelle province di Modena e Reggio Emilia, evidenzia come solamente il 20% delle società esaminate ha realizzato un incremento di Fatturato rispetto al 2007 e che più del 40% del campione ha chiuso l’ultimo esercizio in Perdita. Nella specifico, per quanto riguarda la provincia di Modena, il 75% delle Top Aziende censite fa registrare una flessione netta del volume d’affari, mentre nella provincia di Reggio Emilia, la situazione risulta ancor più difficile, dato che soltanto il 18% delle società ha conseguito, nel corso dell’ultimo esercizio, un Trend positivo di Fatturato.
Un frangente certamente complicato per il settore della ceramica, che però nutre ampie aspettative di miglioramento legate allo sviluppo di mercati diversi come può essere quello dell’Est Europa e alla tradizione di un comparto che riconosce nel Made in Italy un necessario trampolino di lancio. Sono poche, ma rilevanti le realtà che navigano in controtendenza rispetto al contesto generale: per la provincia di Reggio Emilia menzioniamo l’azienda EFFEBIEFFE Srl, ubicata a Casalgrande, che consegue nell’ultimo esercizio un Trend di Fatturato positivo del +18%, ARIANA INDUSTRIE CERAMICHE Spa di Castellarano +10% e CASALGRANDE PADANA Spa +5%. Nella provincia di Modena invece si distinguono due aziende di Fiorano Modenese : IRIDE Srl con un +18% realizzato sul volume d’affari, GIMAT Srl con un +8% e EXPORTCERAM FIDEURO Srl di Modena con +6%.

E’ dei giorni scorsi la notizia che l’Api di Reggio Emilia, ha messo in atto una lodevole iniziativa che si prefigge lo scopo di ottenere ulteriori incisivi sostegni da parte del Governo e del Parlamento per le piccole e medie industrie. L’iniziativa di protesta e al tempo stesso di proposta, si articola in diversi punti tra i quali: la sospensione degli acconti fiscali, il ripristino della piena deducibilità fiscale degli interessi passivi, un moratoria sulla moratoria Basilea 2 ed infine anche il monitoraggio dei comportamenti delle Banche che hanno usufruito dei cosiddetti Tremonti Bond, il cui utilizzo era subordinato a politiche di sostegno creditizio al sistema delle Pmi.

Il “Centro Studi Economico e Finanziario ESG 89” analizza da oltre 15 anni i bilanci delle prime 200.000 società di capitali italiane (Spa, Srl e Cooperative) e periodicamente offre ai media italiani e internazionali tutte le curiosità e i numeri oggetto delle analisi. I dati contabili relativi alle singole imprese sono desunti da varie fonti ufficiali (camerali e bancarie) e più in particolare dai bilanci depositati presso le Camere di Commercio. Tuttavia la memorizzazione dei dati, quantunque effettuata con sistemi computerizzati, può non corrispondere al dato reale. Non tutte le imprese avente l'obbligo del deposito del bilancio d'esercizio presso la competente Camera di Commercio, sono inserite in classifica. Il “Centro Studi Economico e Finanziario ESG89” non assume alcune responsabilità per un utilizzo di quanto riportato nel presente c.stampa diverso dal mero indicativo.

(ulteriori approfondimenti su annuarieconomici.it  e ottantanovenews.it ).Per informazioni e ulteriori approfondimenti  Centro Studi Economico e Finanziario Esg89