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30
Gen
2008

CONFITARMA. CONVEGNO: EFFICENZA ENERGETICA E RIDUZIONI EMISSIONI DELLE NAVI

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ROMA. Numerosi operatori ed esperti del settore sono intervenuti al convegno organizzato a Roma, presso la sede di Confitarma, sul tema “Efficienza energetica e riduzione emissioni delle navi” Dopo l’introduzione del Presidente di Confitarma, Nicola Coccia, che ha rilevato come lo sviluppo della flotta italiana vada di pari passo con una grande attenzione alle tematiche ambientali e in particolare al problema delle emissioni, la cui rilevanza oggi è di grande attualità, Michele D’Amato, Presidente della Commissione Gestione Tecnica Navi di Confitarma, che ha voluto questo incontro, nell’introdurre i lavori del convegno, ha sottolineato l’esigenza degli operatori di individuare soluzioni che possano coniugare al meglio la salvaguardia dell’ambiente con la riduzione dei consumi di combustibile.

Nella relazione introduttiva, Andrea Molocchi ha ribadito che il trasporto delle merci via mare è il più efficiente e che il suo maggior utilizzo è una delle principali opzioni per contenere le emissioni di CO2 dei trasporti. Peraltro, tenuto conto del fatto che i tassi di crescita del traffico marittimo (in tonn-km) continueranno a mantenersi su livelli elevati (5% all’anno), è importante sottolineare che il trasporto marittimo è l’unico settore rimasto escluso dalle politiche di controllo dei gas serra. L’aumento del prezzo del petrolio sta stimolando la ricerca di soluzioni costruttive, tecnologiche ed operative per migliorare l’efficienza energetica di questa modalità. Le norme comunitarie e nazionali sono di fatto già intervenute anche oltre quanto previsto da quelle internazionali, ma al momento non esiste ancora nessuna indicazione sulle modalità di coinvolgimento del settore marittimo nel quadro normativo generale. Sia in ambito comunitario che in sede IMO sono in atto iniziative di valutazione delle emissioni di CO2 nei trasporti, e l’UE sta giocando un ruolo di stimolo verso l’IMO.

In merito all’ottimizzazione delle nuove costruzioni, Luca D’Annunzio di Fincantieri ha illustrato i possibili interventi migliorativi ottenibili attraverso il ricorso ad una automazione spinta, sottolineando anche l’importanza che il progetto sia orientato all’efficienza energetica già nella fase iniziale e considerando come un notevole ausilio ad una attenta gestione energetica può essere rappresentata dall’insieme delle informazioni rese disponibili.
Per quanto riguarda i motori, Paolo Tremuli di Wartsila, ha illustrato gli interventi possibili su motori nuovi ed esistenti per la riduzione delle emissioni e dei consumi specifici nel rispetto delle norme in vigore e di quelle future.

Il contributo dell’automazione nella produzione d’energia a bordo è stato trattato da Michele Maresca di ABB che ha sottolineato come la gestione integrata e l’architettura del sistema di automazione possano influire sulla riduzione dei consumi mentre Massimo Figari, del Dipartimento Ingegneria Navale dell’Università di Genova ha affermato che sono stati fatti studi specifici e simulazioni per ottimizzare la propulsione in funzione di dislocamento e condizioni ambientali.
Franco Porcellacchia di Costa Crociere, ha illustrato la situazione della flotta della sua società, gli interventi attuati per la riduzione dei consumi e delle emissioni nonché le richieste formulate ai cantieri per ottenere le ottimizzazioni sulle future costruzioni. In ogni caso nella fase di progettazione della nave è fondamentale la collaborazione tra armatore e cantiere per ottenere i migliori risultati intermini di efficienza e risparmio energetico con conseguente riduzione delle emissioni.

Il trattamento di carena, i miglioramenti idrodinamici e i possibili retrofitting di appendici di scafo ed elica, rappresentano secondo Piero Costa, importanti fattori per la riduzione dei consumi di combustibile, così come la misurazione e l’eventuale abbattimento della rugosità della carena e la manutenzione delle eliche contribuiscono a tenere costantemente sotto controllo le prestazioni della nave.
Secondo Angelo Bassi, si può consumare meno combustibile operando su vari fattori, tra i quali: velocità strettamente commisurata alle necessità del traffico da realizzare, condizioni di pulizia della carena e dell’elica, corretto assetto della nave e, per quanto riguarda l’apparato propulsivo, mantenerlo sempre sotto controllo e in buona efficienza avvalendosi delle opportune misurazioni dei vari parametri del motore.

Francesca Bondini del Rina ha affermato che è molto importante rendere partecipe il personale curandone gli aspetti organizzativi e comportamentali. A tal fine è necessario definire procedure semplici e coinvolgenti così come una formazione specifica può contribuire ad un più razionale ed efficiente utilizzo dei servizi di bordo.
Il punto di vista dei fornitori di bunker è stato espresso da Alberto Ferraris della Maxcom, secondo il quale, nell'interesse non solo dell’acquirente ma anche del fornitore, è importante che il personale di bordo verifichi volumi e qualità del bunker fornito per evitare successive contestazioni e individuare precise responsabilità.

Michele D’Amato nel concludere il Convegno ha preso atto del successo dell’iniziativa grazie alla quale sono stati forniti interessanti aggiornamenti e indicazioni agli operatori del trasporto marittimo.