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08
Mar
2011

EURO ,DOLLARI E YEN PER LA PORTUALITA

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PEROCCHIOIl B2B  della portualità turistica mondiale si dà appuntamento a Singapore dal 10 al 12 maggio 2011 al Swiss hotel Stamford, nel cuore finanziario della città asiatica, per monitorare ed agevolare gli investimenti incrociati tra operatori tecnico-nautici-immobiliari del settore nonché  per rafforzare le aggregazioni e le eventuali forme di cooperazione internazionale tra le varie organizzazioni associative del comparto.
“Lo scenario- come anticipa il presidente dell’International Marinas Group dell’ICOMIA (associazione mondiale dei costruttori nautici con sede a Londra), consigliere UCINA e presidente di Assomarinas ,  Roberto Perocchio  - sarà dominato dalle multinazionali portuali turistiche come Camper&Nicholson, la Westrec, la MDL, l’araba Mourjan Marinas e dagli stakeholders più globalizzati oggi alla ricerca di appetibili opportunità di business, sia nell’ambito dei marinas statunitensi ed europei alla ricerca di rilancio,  nonché di nuove opportunità offerte dalla crescita del mercato nautico asiatico”.
La persistente crisi dei consumi nautici del vecchio mondo induce i gruppi imprenditoriali meno indebitati a ricercare vere occasioni, quelle rappresentate da “porti turistici in saldo” sulle piazze statunitensi ed europee, fenomeno questo che potrebbe rafforzare nel mercato  la presenza di gruppi privati specializzati nella gestione full-service degli ormeggi sia in ambito mediterraneo che nelle aree  emergenti del Far East.   




In questo contesto , a tre mesi dall’inizio dell’ importante evento ICOMIA , Singapore Boat Industry Association e Informa Yacht Group organizzatori di questa 7° Conferenza mondiale, già registrano l’occupazione dell’80% degli spazi espositivi dedicati ai consulenti e agli accessoristi del mondo della portualità turistica mentre è già definito il quadro dei relatori che riunisce i rappresentanti delle principali associazioni mondiali della categoria, dall’American Marine Industry Associaion , all’Associazione australiana dei porti turistici, alla britannica The Yacht Harbour Association, all’italiana ASSOMARINAS fino allla F.F.P. (federation Francaise des ports de plaisance).
Ma cosa ci si attende dagli oltre 350 partecipanti all’evento in rappresentanza di oltre 2000 porti turistici?
“Tra i tanti obiettivi ,stiamo lavorando per avviare una nuova politica di sostegno al Global Marina Institute ed all’International Marina Institute – spiega Perocchio - , organizzazioni queste mirate all’intensificazione delle attività  formative di livello mondiale al servizio dei nuovi managers della portualità turistica. Tra gli altri traguardi quello della trasformazione dell’international Marine Group di ICOMIA in Federazione mondiale del comparto per gestire un fedele monitoraggio della crescita del settore e per rappresentare  una più concreta presenza che favorisca l’intervento dei vari governi per una più corretta gestione della  politica del comparto”.