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01
Nov
2008

FINCANTIERI: SEGNO POSITIVO PER I PRIMI SEI MESI DEL 2008

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Andamento positivo per il primo semestre del 2008 per Fincantieri: questo quanto emerso dal comunicato emanato al termine dalla riunione del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Fincantieri. Rispetto ad una situazione di crisi derivata dalla recessione del mercato, dalla svalutazione del dollaro e dallo straordinario incremento del costo delle materie prime (tra tutte quello più significativo è stato l'acciaio che nel corso del semestre ha segnato aumenti fino al 25% rispetto al costo medio del 2007), Fincantieri sembra tenere ed in alcuni casi addirittura crescere rispetto agli stessi mesi del 2007. A conferma del positivo trend degli ultimi anni i risultati della semestrale 2008 hanno evidenziato ricavi di gruppo pari a 1.372 milioni di euro, in incremento di più del 9% rispetto ai 1.256 milioni di euro registrati nel primo semestre 2007. Sotto il profilo dell'attività commerciale, sono stati finalizzati ordini per 1.425 milioni di euro (contro i 2.764 milioni di euro del primo semestre del 2007) che, sommati al valore delle commesse ancora da consegnare, formano un portafoglio da 11,6 miliardi di euro (in aumento rispetto ai 10,6 miliardi di euro del primo semestre 2007) e prolungano l'impegno delle strutture produttive del Gruppo. Il carico di lavoro medio che ne deriva, pari a circa tre anni ed in aumento rispetto ai 7,9 miliardi di euro del primo semestre 2007, pur rimanendo estremamente significativo, non può tuttavia garantire la saturazione della capacità produttiva di tutti gli stabilimenti nel medio periodo, considerate le caratteristiche del ciclo produttivo. Bene anche il dato relativo agli investimenti materiali ed immateriali, pari a 51,5 milioni di euro, che crescono leggermente rispetto al dato del primo semestre 2007 (50,8 milioni di euro) e rappresentano la continuazione dei progetti avviati in precedenza. Fincantieri si conferma dunque un'azienda solida nel panorama finanziario nazionale ed una realtà concreta a cui guardare in un momento di recessione e di crisi internazionale dei mercati.

Fonte Cna