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15
Set
2007

FINMECCANICA EUROFIGHTER MIRA AL MERCATO INDIANO

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Dopo trentasei anni di carriera il ministero della Difesa indiano ha deciso di mandare in pensione la propria flotta di caccia russi Mig-21, tuttora forte di centoventisei esemplari; inizialmente intenzionate a sostituirli con dei Mirage 2000, le autorità di New Delhi hanno desistito vista la chiusura delle linee di produzione Dassault per quell'apparecchio, lanciando un bando di gara internazionale per la commessa.
Alla chiamata ha risposto il "Gotha" dell'aeronautica militare mondiale. A contendersi l'ordinativo (stimato in sei miliardi 671 milioni di euro) sono ora: i russi della Mikoyan-Gurevitch con il nuovissimo Mig-35 (versione evoluta del modello 29 già in servizio in India); i francesi con il Rafale; la svedese Saab con il Jas Gripen; le statunitensi Boeing e Lockheed con l'F-18 e l'ormai "stagionato" F-16; e soprattutto il consorzio Eurofighter con il nuovissimo EF-2000 Typhoon che, dopo la commessa saudita da 72 apparecchi, cerca ulteriore spazio sui mercati extraeuropei.
Una vittoria del consorzio europeo - che riunisce la britannica Bae, la franco-tedesca Eads e la nostra Finmeccanica - potrebbe contribuire in maniera decisiva alla penetrazione italiana nel mercato militare indiano, particolarmente ricco e promettente visto lo sviluppo del Paese asiatico, in crescita da potenza regionale a protagonista della scena mondiale.