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05
Apr
2008

GRUPPO BOERO AL SALONE DEL RESTAURO DI FERRARA CON IL CONVEGNO ìLE CINQUE TERRE E RAGUSA

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ANDREINA BOEROPer il quarto anno consecutivo il Gruppo Boero ha partecipato al Salone del Restauro di Ferrara, il più importante evento del settore a livello nazionale, con un proprio convegno, quest'anno intitolato “Le Cinque Terre e Ragusa. Patrimonio mondiale dell'UNESCO – Recupero e Conservazione”, incontro che si è svolto venerdì 4 aprile dalle ore 10 alle ore 13 presso la Sala Marfisa di Ferrara Fiere.

L'incontro si è concentrato sulla presentazione di due prestigiose esperienze di restauro architettonico che, per quanto relative a contesti culturali, ambientali e architettonici differenti, rappresentano entrambe un'importante testimonianza di un recupero conservativo correttamente interpretato, in piena sintonia con la filosofia Boero: Le Cinque Terre e Ragusa.

Il Gruppo Boero, che da 25 anni opera con successo nel campo del restauro e della riqualificazione urbana e ambientale, può vantare infatti una consolidata rete di collaborazioni con enti, soprintendenze, università e centri di ricerca che ha permesso all'azienda da un lato di mantenersi costantemente aggiornata sulle innovazioni dal punto di vista prettamente tecnico, dall'altro di trovare sempre nuove soluzioni pienamente in linea con  le realtà protagoniste dell'intervento.

L'appuntamento 2008 costituisce un'ulteriore tappa del percorso “a colori” del Gruppo Boero, che già nelle tre passate occasioni al Salone di Ferrara ha presentato i propri progetti d'intervento relativi ad alcuni tra i più bei centri storici italiani: dai vicoli di Genova alle suggestive Capri, Ischia, Sestri Levante.


IL CONVEGNO 2008

- Temi

Dalla presentazione dei due progetti è emersa l'esigenza di ricerche e di studi approfonditi dei valori architettonici degli ambiti che vengono presi in considerazione attraverso i rilievi delle cortine, le indagini storiche, e le analilsi stratigrafiche. Attraverso la ricerca del colore e delle cromie storiche, integrate alle nuove tecnologie, ai valori di saturazione e di trasparenza degli attuali colori artificiali, è dunque possibile mantenere inalterata l'immagine della città, senza ricorrere a indiscriminati e superficiali interventi di recupero. Tra tutti gli elementi storici, architettonici, ambientali e culturali che costituiscono il patrimonio di identità di una città, l'uso dei materiali da costruzione, unitamente al loro colore, al modo in cui vengono trattati in relazione allo specifico contesto abitativo e alla coloritura delle facciate, costituisce la componente significativa dell'architettura che offre la possibilità di raggiungere particolari effetti cromatici e decorativi, concorrendo così all'autenticità e riconoscibilità della città. La caratterizzazione degli intonaci storici, in particolare la conoscenza della natura dei materiali adottati e della loro provenienza non è solo importante dal punto di vista storico, archeologico e artistico, ma riveste anche un ruolo fondamentale nell'ottica di una progettazione di intervento di restauro, compatibile con la situazione contingente dell'edificio.

- Interventi

Il Convegno è stato aperto da Olga Bottaro, Direttore Ricerca e Sviluppo del Gruppo Boero. Sono intervenuti, tra gli altri, Nello Dipasquale, Sindaco di Ragusa, Francesco Barone, Assessore alla Cultura del Comune di Ragusa.

L'incontro si è articolato in due sezioni: la prima “Piano di settore per la riqualificazione delle cortine edilizie del centro storico di Ragusa. Studi e analisi strumentali degli ambiti presi in esame”, la seconda “Parco Nazionale delle Cinque Terre. Restauro del paesaggio antropico dell'edilizia storica: il recupero delle marine e dei manufatti di impatto ambientale visivo dei centri storici di Monterosso al Mare, Vernazza, Riomaggiore”.