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11
Giu
2007

GRUPPO CONTSHIP PARTE A LA SPEZIA UN PROGETTO PILOTA

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•SPOSARE SICUREZZA CON MAGGIORE EFFICIENZA E' LA “FILOSOFIA” DEL GRUPPO CONTSHIP, IL MAGGIOR TERMINALISTA PORTUALE ITALIANO

•TECNOLOGIA E ORGANIZZAZIONE A TUTELA DELLA SICUREZZA. PRESENTATO OGGI A LA SPEZIA IL PROTOTIPO, PRIMO IN EUROPA, DI UN SISTEMA CHE GARANTIRA' UN MONITORAGGIO SISTEMATICO DEI MOVIMENTI UOMO E MEZZI ALL'INTERNO DEL TERMINAL

•DA LA SPEZIA PARTE UN PROGETTO PILOTA ESTENDIBILE AD ALTRI TERMINAL E ALTRI COMPARTI INDUSTRIALI ( EDILIZIA )


Distrazione, rumore, scarsa visibilità, condizioni meteo avverse, ritmi serrati delle operazioni di movimentazione connesse con le esigenze di efficienza dei grandi vettori marittimi. Tante sono le componenti che in questi anni hanno contribuito a porre con forza il tema e la sfida della sicurezza alle imprese che operano nella gestione dei terminal portuali.

Contship Italia ha scelto di precorrere i tempi delle normative in materia, introducendo, primo in Europa, un sistema di comunicazione bidirezionale, che consente all’operatore a piedi nel terminal e colui che guida un mezzo, di ricevere un segnale di allarme, nel momento in cui esiste un rischio di collisione; ma specialmente, nel caso in cui il segnale di allerta non venga percepito, provvede in automatico a bloccare il motore e fermare il mezzo.

Il progetto pilota presentato oggi a La Spezia è finalizzato a imprimere una svolta nel miglioramento delle condizioni di sicurezza nel posto di lavoro.

E’ quindi anche un fiore all’occhiello per Contship Italia, azienda italiana leader nel settore terminalistico portuale, un gruppo che nelle sue articolazioni territoriali e terminalistiche ( La Spezia, Livorno, Cagliari, Gioia Tauro, Ravenna ) è noto per la sua attenzione costante rispetto al tema della sicurezza: la crescita dei volumi e della produttività è stata gestita in modo compatibile con una costante attenzione ai livelli di sicurezza.

Ciò è diretta conseguenza di scelte precise maturate negli anni e implementate in parallelo con lo sviluppo del volume di lavoro: ma è specialmente il frutto di una cultura della formazione, sia nella fase di ingresso che durante l'attività lavorativa, nonché di una attenzione consolidata alle problematiche organizzative.

Abituata a lavorare in stretto raccordo con le pubbliche amministrazioni coinvolte, Contship Italia ha tempestivamente adottato nei suoi terminal tutte le più importanti innovazioni tecnologiche sul fronte della sicurezza. E in questa chiave anche “culturale” che va letta la sperimentazione attuata oggi.

Il sistema sperimentale si basa su di una componente intelligente a bordo del mezzo in grado di effettuare un controllo continuo della presenza di operatori nelle aree di lavoro in cui esso si muove.

L’operatore a terrà è dotato di una componente attiva (una vera e propria centralina di allarme) montata su appositi tags in grado di essere individuata dal mezzo mobile e contemporaneamente segnalare la situazione critica all’operatore che la indossa.

Risultato:evitare l’insorgere di una potenziale situazione di interferenza uomo-macchina.



SCHEDA TECNICA DEL PROTOTIPO E SULLE FUTURE EVOLUZIONI

Il sistema (progettato e realizzato dalla società TP su input di Contship Italia) è basato su un computer di tipo industriale e tecnologia di comunicazione Rfid. Il computer governa le attività ed è collegato con i reader RFID tramite i quali gestisce le comunicazioni con i tags (veri e propri sensori intelligenti) in dotazione al personale di terra. Ai readers sono collegate le antenne omnidirezionali che vengono installate sul mezzo mobile in modo da garantire la massima visibilità dei tag.

Questi ultimi sono dotati di un segnalatore acustico alimentato da un batteria interna ricaricabile.

Il computer installato a bordo del mezzo mobile effettua una interrogazione ciclica di tutti i tag presenti nell’area di copertura dei readers.

I tags che rispondono alla interrogazione, se si trovano all’interno di un raggio precedentemente configurato che definisce l’area di lavoro del mezzo, vengono attivati con la trasmissione di un comando contemporaneo che ne attiva il segnalatore acustico.

Se uno o più tags sono stati riconosciuti come presenti nell’area di lavoro, vengono attivati anche gli avvisatori acustici e visivi all’interno della cabina di guida del mezzo per la segnalazione all’autista.

Il sistema presentato oggi a La Spezia nel suo modulo base è destinato a evolvere: è già prevista l’interazione dell’apparato di bordo con il controllore di governo del mezzo mobile in modo da poter agire direttamente sulla operatività del mezzo riducendo il numero di giri del motore per rallentare il mezzo o bloccarne la marcia.

Inoltre, tramite l’installazione di un apparato GPS e di un apparato di comunicazione come il TETRA o GPRS, sarà possibile trasmettere ad un sistema centrale di supervisione sia la posizione del mezzo che l’eventuale insorgenza di situazioni critiche.

Ricadute importanti sul piano della sicurezza del lavoro, ma anche dell’efficienza, a conferma del fatto che non si tratta di fattori conflittuali: utilizzando la medesima tecnologia RFID, sarà possibile la localizzazione di mezzi in specifiche aree di interesse per effettuare il conteggio dei mezzi presso un gate di accesso ad un area, presso un parcheggio o in un buffer di smistamento.

Il sistema che trova applicazione sperimentale nel terminal di La Spezia, può trovare applicazioni analoghe all’interno dei magazzini, così come nei cantieri edili.