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04
Giu
2008

HERA ENIA ED IRIDE AVANTI PER LA FUSIONE

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Una capitalizzazione da cinque miliardi e mezzo di euro, undicimila dipendenti e un bacino di circa sei milioni di clienti: questi i numeri che farebbero della costruenda "superutility" dell'acqua e dell'energia il secondo gruppo nella gestione delle acque e la realtà leader nel settore dei servizi ambientali, capace di trattare oltre cinque milioni di tonnellate di rifiuti all'anno.
La multiutility del Centronord, ovviamente, è quella che dovrebbe risultare dalla fusione fra Enia (Piacenza, Parma, Reggio Emilia), Hera (Bologna, Modena e Romagna) e Iride (Genova e Torino), come previsto dalla lettera di intenti firmata a inizio settimana a Piacenza, punto di partenza di un iter che, nel giro di dodici mesi, dovrebbe portare all'attesissimo "merger".
Una nota congiunta recita: "I vertici di Hera, Enìa e Iride hanno sottoscritto una lettera d'intenti finalizzata a un progetto di completa integrazione industriale e societaria; prospettiva di grande valenza strategica che permetterà di assumere un ruolo primario nel mercato nazionale dei servizi pubblici". La Borsa, fin dalla prima diffusione di voci in merito all'accordo, ha mostrato di gradire, premiando i titoli collegati all'operazione con rialzi dall'uno (Hera ed Enia) fino al cinque e mezzo per cento (Iride).

Fonte Cna