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16
Nov
2010

IL DISTRETTO TESSILE SI STA SFIBRANDO

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Il 'Centro Studi Economico e Finanziario ESG89' ha curato come ogni anno un’esclusiva analisi sul distretto Tessile della Toscana, analizzando le Top 750 società della regione. Scorrendo i dati pervenuti, che fanno riferimento alla chiusura d’esercizio 2009, il panorama del comparto risulterebbe gravemente in difficoltà. Nulla di nuovo. Nello specifico, il 'Centro Studi ESG89', che da oltre vent’anni analizza i bilanci delle migliori società di capitali italiane, ha esaminato tutte quelle realtà che influiscono in maniera determinante sul tessuto economico della regione. Ma passiamo ai numeri. In generale, si registra una contrazione del volume d’affari per quasi tutti gli operatori di riferimento, infatti, solo il 23% del campione esaminato ha visto crescere il proprio volume d’affari nel corso dell’ultimo anno, mentre per quanto concerne i dati riferiti alla redditività, la percentuale di società che ha chiuso l’ultimo bilancio in Utile è pari al 61%. Una fase certamente complicata per l’intero distretto, che però nutre aspettative di miglioramento legate allo sviluppo di mercati diversi, di nuove tendenze e al fascino naturale che il Made in Italy esercita, per poter continuare a celebrare la qualità e la tradizione delle maestrie di casa nostra. La vera necessità, ora, sembra essere la capacità di convertire il distretto passando da una produzione a ‘basso valore aggiunto’ ad una fortemente qualitativa e innovativa. I recenti dati di alcune maison della moda italiana che stanno aggredendo i mercati emergenti, quali Cina, Russia, India e Brasile, sembrano essere confortanti e ben auguranti per il futuro. La strada da seguire sembra sia stata tracciata.