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09
Dic
2008

IN LIGURIA IL NUOVO MARCHIO DI QUALITA' CHE PREMIA L' ARTIGIANATO

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C'è un nuovo marchio di qualità in Liguria, quello degli artigiani, voluto dalla Regione allo scopo di far riconoscere le botteghe e le lavorazioni artigianali liguri, individuate tra quelle "di classe superiore" e scaturite da maestria ed estro creativo unici ed inconfondibili. "Dobbiamo considerare questo appuntamento l'avvio di un percorso. È stato fatto in questi anni un lavoro complesso e difficile e ora presentiamo un sistema di certificazione di qualità ed un marchio per le aziende che si sono contraddistinte per la loro produzione". A dirlo l'assessore regionale allo Sviluppo Economico, Renzo Guccinelli, presentando il nuovo marchio collettivo geografico "Artigiani in Liguria" presso la Sala della Grida della Borsa Valori di Genova. La commissione ha individuato 10 settori di nicchia che rappresentano i mestieri più antichi e significativi del territorio, conservati grazie alla professionalità degli esperti ed abili artigiani, parte della cultura e della storia della regione. A questi settori, in cui operano circa 700 imprese artigiane, sono state applicati due tipi diversi di certificazione: certificazione di prodotto (strumento di tutela di prodotti di qualità caratteristici di un territorio da cui prendono tradizionalmente il nome) per Ardesia della Val Fontanabuona, Damaschi e Tessuti di Lorsica, Filigrana di Campo Ligure, Sedia di Chiavari, Velluto di Zoagli; certificazione di processo (strumento di tutela di un processo produttivo che segue una tradizione da tempo diffusa ed identificabile nell'abile ed unica maestria dell'artigiano ligure) per la ceramica, il cioccolato, le decorazioni con varietà vegetali fresche e secche, il ferro battuto e forgiato ed il vetro. La Regione ha affidato alla Camera di Commercio di Genova, in qualità di capofila, l'incarico di predisporre i 10 disciplinari di produzione. Il marchio verrà attribuito in uso gratuito alle imprese artigiane che si impegnano a rispettare il disciplinare di produzione ed il regolamento d'uso. 

Fonte Cna