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16
Mag
2008

IRIDE HERA ED ENIA PER LA FUSIONE TRA LE MULTIUTILTY PARTITA A TRE

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Uscita dai giochi la romana Acea, da sempre il partner più neghittoso e riluttante (forse messo definitivamente fuori gioco dal ribaltamento di pluridecennali equilibri politici), la tanto attesa fusione fra le multiutility rimane una partita a tre fra Iride, Hera ed Enìa. E'stato lo stesso presidente di Iride Roberto Bazzano ad annunciarlo, nello stesso giorno di presentazione del piano industriale 2008-2012 del proprio gruppo.
Bazzano ha prospettato per la prossima settimana un nuovo meeting fra le dirigenze del gruppo del Nordovest e i colleghi emiliani, nell'ottica di creazione di un soggetto "adatto ad agire sul mercato continentale".
In tal senso interessante risulta l'impegno di Iride a investire un miliardo e trecento milioni di euro per potenziare le proprie capacità di importazione di gas, di generazione autonoma di energia all'insegna dell'ecocompatibilità, attività da finanziarsi con la normale gestione operativa e qualche cessione di assetti non strategici. In definitiva, al 2012 Iride dovrebbe avere sperimentato una crescita del 12 per cento, con un margine operativo cresciuto dagli attuali 322 milioni di euro a 560.

Fonte Cna