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13
Ott
2007

L' AREOPORTO CRISTOFORO COLOMBO DI GENOVA RADDOPPIA IL CAPITALE

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La delibera che duplica il capitale della società che gestisce l'aeroporto internazionale di Genova "Cristoforo Colombo" è passata; non solo, ma è stata anche approvata all'unanimità. Questo, quando fino a poco fa alcuni soci speravano proprio in una tattica temporeggiatrice per constringere vertici e azionisti a un chiarimento definitivo, indica che più della voglia di "resa dei conti" ha potuto la minaccia di una revoca della concessione, che si sarebbe fatta probabile quanto più l'Enac avesse visto lo scalo genovese nicchiare sugli aumenti resi necessari dal decreto ministeriale del 1997.
I tre azionisti (Autorità portuale al 60 per cento, Ente camerale cittadino col 25 e Aeroporti di Roma col 15) si sono impegnati ciascuno per la propria parte a contribuire all'aumento. Persino Adr, di cui si prospettava un prossimo disimpegno, ha ribadito per bocca del presidente Fabrizio Palenzona la propria intenzione di contribuire al rilancio dell'aeroporto di Sestri.
Con il doppio del capitale sociale la concessione verrà automaticamente rinnovata fino alla futuristica data del 2027 e, contemporaneamente, vi saranno finalmente le risorse per investimenti e infrastrutture. Queste renderannoi il "Colombo" partner più appetibile per un socio di mestiere. Lo scalo aeroportuale genovese, negli ultimi anni, ha visto il volume di passeggeri aumentare di appena il quattro per cento, mancando totalmente il boom di traffici che ha trasformato scali ben più periferici (come Orio al Serio e Pisa) in veri propri hub di traffico aereo. 

Fonte CNA