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11
Dic
2009

LA FEDERAZIONE DEL MARE: POCA ATTENZIONE ALLA MANOVRA FINANZIARIA

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Nella manovra finanziaria 2010-2013, attualmente all’esame della Camera dei Deputati, si deve dare spazio a politiche che valorizzino il sistema marittimo continuando ad operare per il suo sviluppo: è quanto sottolinea oggi il Consiglio della Federazione del mare, l’organizzazione che riunisce le attività del cluster marittimo nazionale. In effetti è stato rilevato come le positive indicazioni in merito contenute nel DPEF siano oggi disattese nella manovra finanziaria in discussione.

Navi, cantieri, porti, nautica, pesca, con le innumerevoli attività che ruotano attorno ad essi, sono le componenti di un mondo marittimo che ha effettuato grandi investimenti nella flotta, anche sotto il profilo ambientale, e vede i porti italiani al primo posto in Europa per l’import-export di merci via mare con il resto del mondo nonchè su posizioni di leadership mondiale la produzione nazionale di navi da crociera e yacht. E’ un mondo marittimo che rappresenta il 2,7% del PIL del Paese ed è pari a circa 40miliardi di euro, con quasi 400mila addetti occupati nel settore e nell’indotto.

Solo continuando ad investire nel cluster marittimo e portuale sarà possibile per il nostro Paese assicurare un futuro di sviluppo ad un settore che supera l’agricoltura nel valore della sua produzione di beni e servizi e costituisce un asset primario dell’economia.

Costituita nel maggio 1994, la Federazione del Sistema Marittimo Italiano riunisce oggi gran parte delle organizzazioni del settore – AIDIM (diritto marittimo), ANCIP (lavoro portuale), ANIA (assicurazione), ASSOLOGISTICA (logistica portuale), ASSONAVE (cantieristica navale), ASSOPORTI (amministrazione portuale), ASSORIMORCHIATORI (rimorchio portuale), CETENA (ricerca navale), COLLEGIO CAPITANI (stato maggiore marittimo), CONFITARMA e FEDARLINEA (navigazione mercantile), CONS.A.R. (ricerca), FEDERAGENTI (agenzia e intermediazione marittime), FEDEPILOTI (pilotaggio), FEDERPESCA (navigazione peschereccia), FEDESPEDI (trasporti internazionali), IPSEMA (previdenza marittima), RINA (certificazione e classificazione), TMCR (promozione del cabotaggio) e UCINA (nautica da diporto) – al fine di dare rappresentanza unitaria al mondo marittimo, per consentirne l’apprezzamento come fattore di sviluppo ed affermarne la comunanza di valori, di cultura e di interessi, che scaturisce anche dal costante confronto con l’esperienza internazionale.