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11
Dic
2008

LA FLOTTA MERCANTILE ITALIANA CRESCE NONOSTANTE LA CRISI

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COCCIAIn occasione del tradizionale scambio di auguri tra armatori e rappresentanti del mondo politico, delle istituzioni e dei sindacati, Nicola Coccia, presidente di Confitarma, ha affermato che, nonostante l’attuale crisi globale che ha investito tutto il mondo e inevitabilmente si ripercuote anche sul settore marittimo, le conseguenze negative registrate dall’armamento italiano sembrano contenute.
“Abbiamo notizia della cancellazione di circa 288 navi ordinate ai cantieri – ha affermato il Presidente di Confitarma - ma ad oggi non risulta la cancellazione di nessuna nave di armatori italiani. Certamente occorre procedere rapidamente per realizzare i progetti messi in campo e intervenire chiarendo le strategie con il mondo bancario, di cui è importante il sostegno anche all’industria armatoriale”. A tal fine il Consiglio della Confederazione Italiana Armatori ha deciso di proporre alle associazioni bancarie e finanziarie tavoli di consultazione periodica per una informazione corretta e trasparente.

Anche Ugo Salerno, Amministratore Delegato di Rina Spa, ha ribadito che anche se la crisi ha colpito soprattutto coloro che hanno fatto ricorso a strumenti finanziari oggi in crisi, vi sono segnali positivi che è giusto portare all’attenzione del grande pubblico, a cominciare dal gran numero di demolizioni, che limiterà quanto prima l’offerta di naviglio: nelle ultime cinque settimane sono state demolite 76 unità portacontenitori e bulkcarrier di tutte le stazze e a dicembre 2008 il volume totale delle demolizioni è stato pari a 10 milioni di tonnellate, praticamente il doppio del volume annuale registrato dal 2005 al 2007. Nonostante ciò, risulta che anche i prezzi dell’acciaio non scendono e si mantengono su livelli ragionevoli.
Dopo aver sottolineato l’esigenza che tutti i protagonisti della comunità marittima italiana siano uniti per fronteggiare la crisi, il Presidente Coccia, ha ricordato che anche i media nazionali devono contribuire con un’informazione attenta e corretta.

Il Presidente Coccia ha quindi voluto comunicare le notizie positive relative alla tenuta del settore crocieristico ed alla flotta mercantile italiana, che continua a registrare una crescita costante e a fine 2008 si attesta sui 14,5 milioni di tsl alle quali presto si aggiungeranno nuove costruzioni la cui consegna è stata anticipata a seguito della cancellazione di ordini ed è ora prevista sin dai primi mesi del 2009.
In questo contesto, è quanto mai importante che anche nei rapporti con gli altri Paesi del Mediterraneo, ha aggiunto il Presidente Coccia, l’Italia non perda la sua naturale leadership. In proposito Stefania Craxi, Sottosegretario agli Affari Esteri, ha affermato che l’Italia ha intenzione di svolgere un ruolo importante nel progetto del Presidente francese Sarkozy che ha avviato l’Unione Europea del Mediterraneo, perché proprio nel Mediterraneo possiamo aspirare ad essere i primi, grazie alle numerose eccellenze sulle quali il nostro Paese può contare”.
Riguardo la recrudescenza del fenomeno della pirateria, nel ringraziare la Marina Militare Italiana, con la quale da tempo l’armamento italiano ha instaurato un ottimo rapporto di collaborazione che ha dato importanti risultati a vantaggio della sicurezza della navigazione (soprattutto delle nostre navi e dei nostri equipaggi), Nicola Coccia ha ribadito che “è oltremodo urgente assicurare la presenza di forze navali militari italiane a garanzia della vita umana in mare e della sicurezza dei traffici nelle acque a rischio di pirateria”.
L’Ammiraglio di Squadra. Paolo La Rosa, Capo di Stato Maggiore della Marina, nel ricordare quanto siano importanti le attività marittime per l’Italia, ha ricordato le missioni della Marina Militare a tutela della sicurezza della navigazione contro i traffici illeciti, il terrorismo e la pirateria e, nell’evidenziare la presenza della nave italiana Durand de la Penne nell’ambito della missione NATO ha confermato che la Marina Militare Italiana è pronta ad intervenire a fianco delle altre marine europee nella Missione Atalanta partita lo scorso 8 dicembre.

Riguardo la riorganizzazione del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, il Presidente Coccia ha sottolineato la preoccupazione dell’armamento che non venga dispersa la specificità del settore marittimo: occorre una struttura ministeriale specializzata per poter affrontare le numerose sfide tipiche di questo settore.
Il Sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Bartolomeo Giachino, ha sottolineato che il Governo intende valorizzare il settore dei trasporti, delle infrastrutture e della logistica nella convinzione che proprio questi settori rappresentino la chiave per la ripresa economica e la crescita del Paese. Forse sono stati commessi errori, ma le associazioni di categoria devono essere in costante contatto con il Parlamento e il Governo per suggerire proposte utili per far ripartire l’economia del Paese”.